Commercio, Spazio Civico Monopoli: “Sostegno economico e riaperture controllate, unica via per salvare le aziende”

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puglia (cartina con puntini)

MONOPOLI (BA) – “La composta manifestazione di questa mattina in piazza è il punto di arrivo di un estenuante percorso fatto di chiusure e restrizioni che hanno ipotecato il futuro di tante imprese del nostro territorio. Commercianti, ristoratori, ambulanti e artigiani dopo anni di sacrifici rischiano di rimanere schiacciati dagli effetti devastanti della pandemia e delle scelte politiche sulla gestione delle attività economiche“. A dichiararlo i consiglieri comunali di Spazio Civico Silvia Contento, Francesco Tamborrino e Carlo Maione.

Abbiamo scelto di essere tra gli operatori stamane per ascoltare dalla loro viva voce i temi che intendono porre all’attenzione delle istituzioni e per dare un segnale di vicinanza, consci che, tuttavia, è tempo di risposte concrete. Una prima risposta – proseguono i consiglieri – deve arrivare sul piano dei ristori e degli ammortizzatori sociali per i dipendenti del settore che da mesi attendono senza risposte, anche a causa di tatticismi politici nazionali che hanno procastinato gli interventi“.

Un secondo tema è quello delle prospettive: nel rispetto di regole comuni ed uguali per tutti, va data la possibilità agli operatori di riaprire le attività mettendo in chiaro modalità e percorsi di gestione dei flussi di clientela. La guerra scatenata in questi mesi tra operatori “essenziali” ed operatori che non lo sono – continuano – è un elemento divisivo che spacca il fronte degli operatori proprio in un momento nel quale è vitale una visione strategica d’insieme ed un rinnovato senso di comunità, anche sul piano economico“.

Saremo al fianco di chi rivendica il diritto a lavorare, di chi si impegna a farlo nel rispetto delle esigenze di salute pubblica e di sicurezza nel rispetto delle elementari norme anti contagio; siamo pronti ad avviare ogni utile iniziativa – concludono i tre consiglieri – volta a ridare prospettiva non solo alle aziende ma all’intero tessuto economico del nostro territorio che non può più permettersi di rimenere ingessato“.