“Colibrì – la rete delle biblioteche del Comune di Bari”

colibrì - la rete delle biblioteche del comune di bari

A giorni l’aggiudicazione delle gare per arredi e attrezzature tecnologiche. Nei primi mesi del 2019 i lavori di adeguamento degli spazi

BARI – Il progetto Colibrì – La rete delle biblioteche del Comune di Bari entra nella sua fase esecutiva e, accanto agli arredi alle prime attrezzature tecnologiche destinate agli undici poli della rete, a breve (le procedure di gara sono in fase di aggiudicazione) partiranno anche i lavori di ristrutturazione che ne interesseranno alcuni.

Con l’obiettivo di adeguare dal punto di vista funzionale e impiantistico le strutture che ospitano la rete di biblioteche, l’amministrazione ha infatti indetto due gare distinte -assecondando di fatto le diverse caratteristiche e tipologie degli edifici interessati dagli interventi – che prevedono una serie di interventi tesi a migliorare la qualità e le prestazioni ambientali degli spazi.

La prima gara ha come oggetto due edifici di particolare pregio storico-architettonico inclusi nella rete del progetto: il Museo Civico nella città vecchia e il plesso parrocchiale del Redentore nel quartiere Libertà. Per entrambi sono stati previsti interventi di adeguamento edilizio e impiantistico finalizzati al rinnovamento delle reti idriche dei servizi igienici; l’implementazione della rete elettrica e rete dati secondo il nuovo layout funzionale; la realizzazione di un impianto di condizionamento.

La seconda gara, invece, interessa tutti gli altri poli bibliotecari presenti all’interno di edifici scolastici o in strutture più recenti – Biblioteca dei Ragazzi/e, Biblioteca Cagnazzi, Biblioteca Mazzini, Biblioteca Duse, Biblioteca Marconi, Biblioteca Lozito, Biblioteca Iurlo, Biblioteca De Marinis, Biblioteca Lombardi – per i quali si prevedono lavori di adeguamento impiantistico, di miglioramento delle condizioni di accessibilità e di gestione degli spazi e di riqualificazione degli spazi esterni per quei plessi che beneficiano di aree annesse alle aule destinate alla lettura.

Le risorse economiche utilizzate per queste due procedure sono state impegnate sul PON METRO e prevedono un quadro economico di 100.000 euro ciascuna per un totale di 200.000 euro che vanno, quindi, a sommarsi al finanziamento già aggiudicato attraverso la misura regionale POR – Community Library.

Grazie a questo progetto – commenta Paola Romano – riusciremo a rendere pienamente funzionali undici diversi spazi destinati alla lettura e alla socialità in tutti i quartieri della città: in questi giorni gli uffici stanno procedendo ad aggiudicare le gare per le forniture, che doteranno ciascuna delle biblioteche individuate non solo di arredi ma anche di supporti tecnologici quali computer, tablet, ipad, scanner, videoproiettori e tavoli touch screen, dispositivi irrinunciabili per una piena fruizione del patrimonio esistente e per invogliare anche i più giovani a scoprire e appassionarsi ai libri e alla lettura. Le situazioni di partenza sono molto diversificate: alcuni spazi sono completamente vuoti, altri sottoutilizzati e altri ancora pienamente funzionanti, e il nostro obiettivo è quello di garantire uno standard comune di servizi per un’offerta coordinata e diffusa su tutto il territorio comunale. Nei primi mesi dell’anno inizieranno i lavori di adeguamento, che sarà nostra cura concordare con i diversi gestori con i quali da tempo stiamo coprogettando gli interventi di Colibrì, con l’obiettivo condiviso di dar vita a un sistema di biblioteche intese come presidi di comunità dedicati non solo alla formazione e alla lettura ma anche e soprattutto alla promozione culturale in forma intergenerazionale, per l’affermazione di un modello nuovo di cittadinanza sociale. Ringrazio i responsabili degli uffici coinvolti, che hanno istruito e gestito undici diverse gare per rispettare i tempi previsti dal bando regionale“.

· COLIBRì (COmmunity LIbrary).

In risposta all’avviso regionale Community Library, che prevede il finanziamento di progetti di qualificazione e rafforzamento dei sistemi bibliotecari pugliesi, il Comune di Bari ha candidato il progetto che istituisce una rete territoriale di 11 biblioteche di comunità in altrettanti quartieri cittadini, ricevendo un finanziamento pari a € 1.873.108,66.

Il network si chiama COLIBRì – La rete delle biblioteche di Bari e si compone di biblioteche scolastiche, urbane e di quartiere che il Comune intende formalmente costituire in una rete strutturata, organizzata e coerente dal punto di vista dell’identità visiva e degli standard di allestimento, di dotazione tecnologica e di gestione.

I presidi sono distribuiti sull’intero territorio urbano, coinvolgendo 11 quartieri: Catino (Biblioteca di quartiere V. Zito), San Paolo (Biblioteca scolastica Lombardi), Libertà (Biblioteca di quartiere Don Bosco), San Girolamo (Biblioteca scolastica Duse), San Cataldo (Biblioteca scolastica G. Marconi), San Nicola (Biblioteca del Museo Civico), Murat (Biblioteca scolastica Mazzini), Carrassi (Biblioteca di quartiere Cagnazzi), San Pasquale (Biblioteca dei Ragazzi/e), Carbonara (Biblioteca scolastica De Marinis), Japigia (Biblioteca di quartiere Iurlo).

Il Progetto COLIBRì (COmmunity LIbrary) nasce dall’esperienza pilota della rete delle biblioteche scolastiche BISCO’ avviata nel 2014 e che amplia la sua portata attraverso l’integrazione di alcune realtà civiche e bibliotecarie non scolastiche, come la biblioteca del Museo Civico, o già attive sulla città di Bari, come la biblioteca dei Ragazzi e delle Ragazze, la biblioteca Cagnazzi, la biblioteca Lozito, la biblioteca Iurlo e la biblioteca Don Bosco. Quest’ultima inaugurata nel 2016 grazie al progetto Cantieri di Cittadinanza, e acquisita in comodato dal Comune di Bari.