L’intervento si inserisce nel quadro del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR, nell’ambito del progetto “Appia Viarum – tratto di Ordona (area archeologica di Herdonia, Ponte Rotto sul Cervaro e Ponte romano sul Carapelle)”, finalizzato a restituire alla fruizione pubblica il Castellum e a integrare il sito nel più ampio percorso di visita dell’area archeologica di Herdonia.
L’evento, voluto dalla Soprintendenza di concerto con il Comune di Ordona, vede la collaborazione di Italia Nostra e l’Università di Foggia, con il coinvolgimento di realtà culturali ed economiche del territorio. Sarà un momento di confronto e riflessione sulle opportunità di valorizzazione condivisa, in cui attori pubblici e privati potranno contribuire a delineare strategie di sviluppo culturale e turistico per l’intera area.
Il programma prevede gli interventi della Soprintendente arch. Anita Guarnieri, della Sindaca di Ordona avv. Adalgisa La Torre, del Presidente di Italia Nostra – sezione di Foggia dott. Nicola Pesante, dei professori dell’Università di Foggia Danilo Leone e Pasquale Favia. Seguiranno una breve visita guidata all’area di cantiere a cura dei funzionari SABAP BAT-FG e una degustazione di prodotti tipici offerti da aziende locali, accompagnata da musica dal vivo.
che si erge al margine del sito archeologico in prossimità del centro urbano e della SP 110, già indagata negli anni ’60 da Joseph Mertens e oggetto di nuovi studi da parte dell’Università di Foggia. Gli interventi in corso riguardano la domus federiciana, edificata su una precedente basilica dell’XI secolo, e consistono nel consolidamento delle murature, nella pulizia delle strutture e nella creazione di percorsi di visita lungo la cinta muraria documentata dalle planimetrie di Mertens. Durante i lavori sono emersi tratti delle mura e una possibile torre angolare, arricchendo ulteriormente la conoscenza del sito.
«Il cantiere-evento rappresenta un’occasione importante di apertura e condivisione con la comunità – sottolinea la Soprintendente Anita Guarnieri –. Restituire alla fruizione pubblica un luogo come il Castellum di Herdonia significa dare avvio a un processo virtuoso di valorizzazione che non riguarda soltanto l’area archeologica, ma l’intero territorio, chiamato a riconoscersi nel proprio patrimonio e a farsene protagonista».
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria al numero 379 305 9181.
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