Cardenia Casillo e Giovanna Vacca ospiti del CSV San Nicola

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Dialoghi e racconti di bene comune

BARI – Il 21 Maggio è andata in onda, sulla pagina del CSV San Nicola, la puntata di Volontari sintonizzati dedicata a “Le Fondazioni: motore del Welfare”. Ospiti, Cardenia Casillo consigliere delegato della Fondazione Vincenzo Casillo di Corato e Giovanni Vacca, direttore della Fondazione Opera Santi Medici Cosma e Damiano di Bitonto.

La trasmissione Volontari sintonizzati è nata due mesi fa in questo periodo particolare, per dare voce alle opere di volontariato, alle azioni di solidarietà nelle nostre comunità e raccontare il bene comune.

Affrontare il tema delle Fondazioni e del Welfare “significa parlare di noi” – ha introdotto Alessandro Cobianchi, direttore del CSV San Nicola, che, per l’occasione, ha affiancato Guerino Amoruso di Radio Social Web nella conduzione del programma. Parlare in radio di secondo welfare, cioè del sistema di protezione sociale che si accompagna a quello dello Stato, poteva essere una sfida complicata, ma gli ospiti del programma hanno reso tutto più semplice. Infatti, le storie che Cardenia Casillo e Giovanni Vacca hanno raccontato, descrivono bene le tante azioni sulle quali si basa l’impegno delle Fondazioni nel preservare e costruire il bene comune.

Cardenia Casillo ha raccontato che la Fondazione, nata in memoria di suo padre, l’imprenditore Vincenzo Casillo, continua a portare avanti le sue capacità di scovare talenti. “Attività e progetti hanno come focus principale l’istruzione e la formazione della persona in tutte le fasi della sua vita, con un occhio particolare per il mondo del lavoro“.

La Fondazione Opera Santi Medici è nata più di 26 anni fa “per dare organicità e sviluppo ad alcuni servizi della realtà ecclesiale del Santuario dei Santi Medici” – ha ricordato Giovanni Vacca. La Fondazione lavora in rete con altri enti, sia a livello locale, sia nazionale, nella cura delle fragilità e per il sollievo, attraverso le cure palliative in Hospice, e ospitando malati di AIDS presso l’unica casa alloggio a essi dedicata in Puglia.

L’emergenza sanitaria e sociale, causata dalla pandemia del virus Covid-19, sta mettendo a dura prova la nostra società, la tenuta del suo modello di sviluppo e dei valori di vicinanza e solidarietà sulle quali si basa. Alla luce di questa fragilità, emersa in maniera così dirompente in pochi mesi, i due ospiti intervenuti hanno spiegato l’impegno delle Fondazioni nel futuro delle nostre comunità.

Dipende da quanto riusciremo a stare insieme e a fare rete – ha affermato Cardenia Casillo – e da quanto spazio riusciremo a dare ai giovani. Il mondo giovanile è emarginato dalla scena politica ed economica. Invece, i giovani, questa cosiddetta società liquida, hanno grandi capacità di sognare; hanno le risorse per risollevare il tessuto sociale; hanno una voce nuova; comprendono le difficoltà. In questo ci smentiscono, i giovani sanno organizzare il bene“.

La politica deve fare la sua parte – secondo Giovanni Vacca – dobbiamo vivere questa sussidiarietà circolare in modo più evocativo e profetico, guardando al futuro senza troppe prudenze. È in gioco un’intera nazione e molto si può fare ripartendo dalle politiche attive del lavoro. Dobbiamo provare a rendere stabili i rapporti che si sono creati in questa crisi, tra associazioni, enti e istituzioni, provando a istituzionalizzare questo tavolo che ci ha visti lavorare bene insieme. Organizzare la speranza significa non improvvisare, il bene va fatto bene“.

Sulla pagina del CSV San Nicola è ancora possibile ascoltare la trasmissione per comprendere quale sia e, soprattutto, quale dovrebbe essere il ruolo del Terzo settore nel secondo welfare e nel rapporto con quello statale.