Le finali delle due competizioni martedì 29 settembre e giovedì 1 ottobre. In gara 132 giovani talenti da 23 Paesi: riflettori accesi sulle voci di domani
BITONTO – Bitonto torna a essere, per due serate, una delle capitali della giovane lirica. È il Teatro Comunale a ospitare le finali della quinta edizione del Concorso internazionale di canto barocco “Caffarelli”, in programma martedì 29 settembre alle 20.30, e della dodicesima edizione del Concorso di Canto Lirico “Tommaso Traetta”, che si svolgerà giovedì 1 ottobre, sempre alle 20.30. Si tratta di due tra gli appuntamenti più attesi del Traetta Opera Festival: due occasioni in cui il palcoscenico diventa un vero banco di prova per le voci che potrebbero animare il futuro dell’opera.
I numeri restituiscono con immediatezza la dimensione internazionale delle competizioni: 37 candidati per il Caffarelli e ben 95 per il Traetta, provenienti complessivamente da 23 Paesi. Dall’Italia al Giappone, dalla Corea alla Russia, dalla Norvegia all’Albania, dalla Spagna al Cile e al Messico, passando per Ucraina, Brasile, Australia, Regno Unito, Georgia, Svizzera, Taiwan, Canada, Austria, Grecia, Portogallo, Turchia, Lettonia e Moldavia. Una geografia della lirica del domani che trova a Bitonto un punto d’incontro e di confronto.
A valutare i giovani interpreti saranno due giurie di alto profilo.
La commissione del Concorso “Caffarelli”, presieduta da Vito Clemente, direttore artistico dell’Orchestra Metropolitana di Bari, è composta da Cornelia Blanche, direttore artistico dell’International Competition Musiktalente, da Pasqual Cabanes e Giamaria Fantato Pontini, entrambi direttori d’orchestra, da Gennaro Carrieri, direttore della Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca, e da Maurizio Pellegrini, direttore artistico dell’Ad Libitum Festival.
La giuria del Concorso “Tommaso Traetta”, anche questa presieduta da Vito Clemente, è composta dal direttore d’orchestra Maurizio Colasanti, da Juan José Navarro Hernandez, direttore artistico della Stagione musicale dell’Universidad de Almería, e da Maurizio Pellegrini.
In entrambe le finali, al pianoforte ci sarà il maestro Ettore Papadia, chiamato ad affiancare i concorrenti in un momento decisivo del loro percorso.
Le fasi conclusive di quest’anno si annunciano dunque come momenti di particolare interesse non soltanto per gli addetti ai lavori, ma per tutto il pubblico che vuole scoprire da vicino le voci e i talenti sui quali potrebbe costruirsi la prossima stagione dell’opera. Dietro ogni concorrente c’è infatti un percorso di studio, audizioni, sacrifici e palcoscenici conquistati passo dopo passo; davanti, la possibilità che una serata a Bitonto rappresenti l’inizio di una nuova fase della propria carriera.
Due concorsi, dunque, ma anche due diverse prospettive sulla tradizione del melodramma nel nome di due grandi musicisti bitontini: quella del canto barocco, restituito alla sua complessità e alla sua raffinatezza attraverso il nome di Caffarelli, pseudonimo del celebre castrato Gaetano Majorano, e quella dell’opera settecentesca legata alla straordinaria parabola creativa di Tommaso Traetta, grande riformatore del melodramma ai tempi di Gluck.
I biglietti sono acquistabili sul circuito DiyTicket e al botteghino del teatro. Info 080.3742636 (WhatsApp) o www.traettafestival.it.











