Scritto da Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli e Augusto Fornari (quest’ultimo autore anche della regia), lo spettacolo racconta di Gianmario e della moglie Stefania, la cui vita viene sconvolta dall’arrivo del fratello di lei, Francesco, che la coppia è costretta a prendere in casa per fargli ottenere gli arresti domiciliari. Gianmario, integerrimo uomo d’affari, è preoccupato che la presenza del cognato, noto truffatore, possa nuocere ai rapporti che lui intrattiene con alti prelati del Vaticano, per i quali lavora.
Ma un imprevisto rovescio finanziario porta Gianmario ad aver bisogno delle ‘arti’ del cognato, accettando in qualche misura le sue ‘regole’, da sempre criticate, ma ora indispensabili per salvare la sua reputazione di grande uomo d’affari. In scena Carla Ferraro, Roberto Giordano, Arduino Speranza, Ciro Pauciullo e Adele Vitale. Le scene sono di Massimo Comune, il disegno luci Luigi Raia, le musiche di Gruppo SMP e i costumi di Federica Calabrese.
È diventato noto grazie a spettacoli teatrali comici in cui interpreta personaggi popolari, spesso legati alla tradizione partenopea, collaborando con artisti come Vincenzo Salemme. Al cinema ha partecipato a numerose commedie di successo, lavorando con registi e attori importanti. Tra i film più noti ci sono collaborazioni con Carlo Vanzina e ruoli in pellicole comiche italiane molto popolari. In televisione ha raggiunto grande notorietà partecipando a programmi comici e di intrattenimento come Zelig, dove si è distinto per il suo stile ironico e spontaneo. Grazie alla sua comicità semplice e diretta, è diventato uno dei volti più amati dello spettacolo italiano.
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