Barletta, San Lorenzo nel degrado: ritirati 55 carrelli abbandonati dopo una notte “da sballo

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carrelli abbandonati lungomare

BARLETTA – Notte di San Lorenzo da incubo dell’inciviltà, Bar.S.A. ritira per conferirli ben 55 carrelli di supermercato rubati e abbandonati dopo una sera di bagordi all’insegna del degrado e dell’incuria.

Godersi una serata poetica come la notte di san Lorenzo in cui poter esprimere desideri, è diventato il più prosaico esperimento di degrado che Barletta ricordi. Ben 55 carrelli di supermercato, rubati ed usati per trasportare sulla spiaggia una quantità immensa di vettovaglie e accessori, sono stati il triste spettacolo che si è posto davanti agli operatori Bar.S.A. che con diligenza hanno rimosso entro questa mattina.

«Barletta non merita questa degrado, questa inciviltà, questa ignorante ostentazione di maleducazione e reati contro il bene comune. Qui non si tratta solo di segni evidenti di inciviltà ma anche e soprattutto di violazioni del codice penale per i reati di furto, danneggiamento ed incendio doloso, spero che i titolari dei supermercati vittime di furto procedano nelle denunce di rito». Durissimo si esprime l’amministratore unico di Bar.S.A. S.p.A. avv. Michele Cianci, visibilmente stupito di simili spettacoli. «Non è un problema per i nostri angeli, i nostri operatori abituati a lavori eccezionali per poter mostrare a turisti e residenti virtuosi la migliore litoranea possibile. Il problema rimane nella grandissima inciviltà di pochi giovani, di poche teste calde che diventano portavoce di un’intera comunità all’esterno. Comunità che, sono sicuro, non vuole e non gradisce simili spettacoli perché fatta di tante persone per bene che non ammettono cose simili. Mi indigno e sono convinto nel duro intervento del nostro Prefetto, Dott. Maurizio Valiante, da sempre sensibile a queste problematiche, affinché agisca preventivamente anche per la notte di Ferragosto per prevenire tali reati, commessi in grande maggioranza dai minori che, comunque, sia ben chiaro, non sono esenti da punizioni e da interventi del Tribunale competente anche attraverso l’ausilio degli assistenti social. Pertanto auspico che tali comportamenti vengano verificati dalle forze dell’ordine e pesantemente sanzionati – conclude Cianci».