Barletta, gestioni e suggestioni di un laboratorio urbano

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Il lavoratorio è all’interno di un opificio restaurato del sito industriale dell’ex distilleria

barlettaBARLETTA – Il programma Bollenti Spiriti della Regione Puglia ha finanziato, nel 2010, la nascita di 151 “laboratori urbani”, tra cui quello di Barletta, all’interno di un opificio restaurato del sito industriale dell’ex distilleria. La gestione del laboratorio urbanodi barletta, denominato G.O.S. Giovani Open Space, si pone ora esigenze di sostenibilità ed identità: piattaforme di servizi o laboratori di apprendimento dove poter acquisire competenze professionali e sviluppare progetti da trasformare in opportunità di lavoro e di impresa? È l’interrogativo al centro del primo bilancio sui primi cinque anni digestione del G.O.S., in programma per giovedì 10 marzo, alle ore 18, all’interno dell’auditorium del laboratorio urbano di Barletta.Interverranno esperti e responsabili di progetto legati al soggetto gestore, la cooperativa sociale Prometeo e all’associazionismo territoriale coinvolto (Cesa Coop, Giovaidee, Teatro Fantasia, Soundiff Academy, Azioni In Danza, Centro Alzhaimer, Gos In Fashion Academy), sui servizi, le rassegne e gli eventi erogati in questi 5 anni, ed altri ancora in corso, e in particolare sulla prospettiva, puntando ad affidare ai giovani stessi la trasformazione dell’opificio abbandonato in “palestra di apprendimento” dove poter dare spazio all’arte, allo spettacolo, alle competenze professionali.Non mancherà il confronto con altre esperienze.Concluderà l’assessore Marcello Lanotte per un punto sul futuro modello di gestione che dovrà porsi anche l’obiettivo della nascita di forme innovative di economia collaborativa e di imprenditorialità sociale di cui le nuove generazioni saranno protagoniste.