Barletta, Covid-19: Comune e Barsa chiedono autodichiarazione a cittadini in isolamento per conferimento rifiuti

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I dettagli

BARLETTA – Un modello di autodichiarazione per chi è in isolamento domiciliare per ‘Covid-19’ è stato predisposto dalla Bar.s.a., l’azienda di igiene pubblica di Barletta, per istituire un servizio di raccolta dei rifiuti dedicato a chi è stato sfortunatamente colpito dal virus. La decisione è stata presa stamane al termine di un lungo e complesso incontro a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, e l’amministratore unico di Barsa Spa, Michele Cianci. I cittadini, attualmente in quarantena, sono invitati a farne comunicazione a Bar.s.a. tramite un modulto che a breve sarà scaricabile dal sito internet della società. Per costoro l’azienda sta predisponendo un servizio di raccolta dedicato, che sarà svolto nelle ore serali in alcuni giorni della settimana. Le modalità di raccolta saranno comunicate a breve ed i cittadini interessati saranno contattati personalmente ai recapiti che saranno stati inseriti nella propria autodichiarazione. Bar.s.a. si impegna a mantenere riservati i nominativi ed i dati personali dei cittadini in base alle norme sulla privacy.Si ricorda di conferire mascherine, guanti e fazzoletti di carta nell’indifferenziata. Il modello di autoattestazione può essere scaricato dal sito di Barsa e, una volta compilato, può essere inviato a Barsa via mail all’indirizzo covid19@barsa.it oppure consegnato agli incaricati telefonando al numero verde 800-330.433 oppure allo 0883/304244.

L’invito a compilare il modulo – ha dichiarato Michele Cianci – viene inteso come un’attività che dimostra responsabilità, alto senso civico a protezione della propria città e dei propri operatori ecologici e delle loro famiglie. Siamo certi che i barlettani non ci deluderanno. Si tratta di una misura straordinaria necessaria per garantire più sicurezza a tutti, con l’attivazione da parte dell’amministrazione comunale di un servizio di raccolta, in più, mirato a tutelare chiunque da possibili ed eventuali contagi. ‘Avrei preferito – ha concluso Cianci – la certezza dei nominativi, evitando di costringere i cittadini ad autodichiararsi, ma i problemi di privacy evidenziati dal Sindaco dopo diverse consultazioni istituzionali ci hanno fatto optare di concerto per la soluzione dell’autoattestazione. Per questo ci affidiamo al buon senso delle persone che siamo certi esiste. Dobbiamo portare rispetto per tutti ed anche per gli operatori ecologici e le di loro famiglie che non devono assolutamente essere messe a rischio. Infatti, i nostri operatori che dovessero toccare sacchetti di cittadini incivili, i quali non intendano consapevolmente ed incoscientemente dichiarare la propria situazione di quarantena per il COVID19, diventerebbero a loro volta, portatori del virus all’interno del proprio luogo di lavoro, della propria abitazione, mettendo quindi a rischio l’intera comunita‘.