Bari, sopralluogo case popolari Japigia

sopralluogo case popolari japigia

Ad ottobre nuove 36 case – obiettivo 250 con spazi per la socializzazione

BARI – Questa mattina, il vicesindaco e assessore all’Edilizia residenziale pubblica Pierluigi Introna ha fatto un sopralluogo sul cantiere, ormai concluso, per la costruzione nella palazzina ERP in via Caldarola, realizzata nell’ambito del PIRP di Japigia,

Si tratta di 36 nuovi alloggi realizzati secondo tutti i protocolli sull’efficientamento energetico, con standard qualitativi elevati, riscaldamento autonomo, videocitofono, avvolgibili elettrici, posto auto coperto e scoperto e aree a verde di pertinenza. Nella giornata di domani cominceranno i lavori dell’AQP per gli allacci alle condotte degli alloggi e successivamente si procederà con gli asfalti della strada di ingresso in fase di ultimazione. Su impulso dell’amministrazione comunale, lungo il perimetro della strada sono stati realizzati spazi per la socializzazione, con giostre e sedute, e sono state previste nuove piantumazioni di alberi in continuità con le aree verdi limitrofe.

Gli alloggi saranno assegnati a 36 nuclei aventi diritto, già presenti nella graduatoria attualmente in vigore.

Siamo finalmente in dirittura d’arrivo – spiega Pierluigi Introna -. Le nuove case saranno consegnate entro il mese di ottobre. Oggi abbiamo voluto renderci conto di persona degli ultimi lavori dell’AQP e contemporaneamente, in assessorato, stiamo verificando la permanenza dei requisiti delle famiglia assegnatarie. Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto, si tratta di case molto belle, che rispondono agli ultimi standard qualitativi ed energetici, che hanno servizi e che sono state pensate e realizzate in una dimensione di integrazione con il quartiere. La palazzina ha infatti un cortile interno molto ampio che potrà essere utilizzato e valorizzato dai condomini oltre ad essere collegata al resto del quartiere da una serie di spazi utili alla socializzazione attrezzati con giostre, sedute e nuova illuminazione. La nostra intenzione è sfatare il luogo comune che vede associata la cosiddetta “casa popolare” con l’idea del ghetto o del brutto, per promuovere l’idea di un’edilizia sociale che richiede il coinvolgimento anche dei futuri residenti. Perché se è vero che la casa è un diritto, rispettare il bene pubblico è un dovere e noi ci aspettiamo che i cittadini che verranno a vivere in queste case abbiano l’intelligenza di custodire e rispettare questi spazi comuni, proprio come se fosse casa propria.

In questi cinque anni l’amministrazione comunale ha consegnato 78 alloggi a cui si aggiungeranno i 36 visti oggi, gli 8 alloggi a San Marcello e i 124 della zona di Sant’Anna, dove stiamo per sbloccare la situazione, fino a raggiungere circa 250 case in totale. A queste si aggiungono le 100 case circa che sono state liberate dalle occupazioni illegittime di famiglie che non avevano nessun diritto di occuparle. Noi contiamo, già con questi alloggi, di esaurire la graduatoria delle famiglie iscrittesi nel 2012, circa 60 ancora, per poi rendere attiva a tutti gli effetti la nuova graduatoria, ora in fase di redazione che, a differenza del 2016, quando arrivarono oltre 3000 domande, conta meno di 1700 richieste.

Gli uffici sono al lavoro e in queste settimane stiamo anche verificando se tutte la famiglie che versano in condizioni di fragilità e povertà abbiano fatto regolare domanda, così come stiamo verificando tutti i dati presentati, caso per caso, in modo da stanare subito eventuali furbetti che cercano di accaparrarsi una casa senza averne diritto, sottraendola a chi ne ha necessità reale”.