Bari, social housing: a giorni il bando per individuare i cittadini che potranno acquistare o affittare 64 alloggi di edilizia convenzionata realizzati in località Torricella

logo Bari

I dettagli

BARI – Sarà pubblicato la prossima settimana il bando di concorso per individuare i soggetti interessati a beneficiare della locazione o della vendita di 64 alloggi di edilizia convenzionata di “Parco Gentile”, realizzati a Santo Spirito, in località Torricella, nell’ambito dell’attuazione del piano di lottizzazione 139.

Gli edifici, acquistati dal Fondo Esperia, il cui principale azionista è il Fondo Investimenti per l’Abitare (programma nazionale di investimenti dedicati all’edilizia privata sociale promosso dalla Cassa Depositi e Prestiti), saranno posti in vendita o in locazione secondo il modello del social housing, rivolto a soggetti (giovani, coppie, anziani, studenti, famiglie, nuclei mono-genitoriali) con un reddito insufficiente per sostenere l’acquisto o l’affitto di un immobile a condizioni di mercato ma, allo stesso tempo, troppo elevato per accedere all’edilizia residenziale pubblica.

Il social housing mira a coinvolgere attivamente i residenti in un progetto di comunità attuato per il tramite del cosiddetto gestore sociale, condividendo attività e iniziative finalizzate a migliorare la qualità della vita. Le attività di gestione sociale del complesso immobiliare sono state affidate a un’ATI composta da cooperative, anche locali, operanti nel settore della gestione sociale.

Il bando è finalizzato alla formazione di un elenco di soggetti interessati alla locazione per un periodo non inferiore a 16 anni, con diritto di prelazione in favore del locatario fino alla scadenza del contratto di locazione; di un elenco di soggetti interessati alla locazione per un periodo non inferiore a 8 anni con patto di futura vendita; di un elenco di soggetti interessati all’acquisto di alloggi edilizia residenziale convenzionata di proprietà privata, su porzione di complesso immobiliare. Nel dettaglio, i 64 alloggi sono così distinti:

· 37 alloggi in diritto di proprietà;

· 20 in locazione per un periodo non inferiore a 8 anni, con patto di futura vendita;

· 7 alloggi in locazione per un periodo non inferiore a 16 anni, con diritto di prelazione in favore del locatario fino alla scadenza del contratto di locazione.

Le caratteristiche, le superfici e i prezzi degli alloggi corrispondono ai criteri stabiliti nella “Convenzione per l’attuazione del programma di Edilizia residenziale convenzionata di tipo sociale a prezzi e canoni calmierati” relativa a 230 alloggi di cui al piano di lottizzazione 139, tra i quali sono ricompresi i 64 alloggi in questione, oggetto di finanziamento regionale.

Alla data di scadenza del bando il Comune provvederà all’istruttoria delle domande dei richiedenti, verificandone la completezza e la regolarità, e stilerà le graduatorie delle candidature ammissibili per ciascuna delle modalità di assegnazione individuate.

“Questo intervento edilizio si inserisce in una visione più ampia della città che mira alla rigenerazione urbana dei contesti periferici e marginali anche attraverso politiche abitative che contribuiscano a saldare e consolidare insediamenti altrimenti lontani tra loro e in cui è più difficile “fare comunità” – commenta Antonio Decaro -. Con l’arrivo di nuovi abitanti nella zona di Torricella, se da un lato si arricchisce la composizione sociale della popolazione residente nel quartiere, dall’altro si rende più appetibile e sostenibile l’insediamento di nuovi servizi ed esercizi commerciali. L’incremento della dotazione di spazi pubblici offrirà, inoltre, un maggior numero di luoghi dove poter stare insieme e costruire nuovi legami per consolidare una comunità più unita e più forte. Con la pubblicazione del bando per i 64 nuovi alloggi cerchiamo di dare una prospettiva di futuro a persone che diversamente farebbero fatica a trovare alloggi di qualità a prezzi calmierati”.

“Si tratta della prima sperimentazione di social housing nella storia della città – spiega l’assessore al Patrimonio ed ERP Vito Lacoppola – realizzata con l’obiettivo di offrire una soluzione abitativa appropriata a singoli e nuclei familiari che hanno difficoltà ad acquistare una casa di proprietà secondo i prezzi di mercato ma che comunque non rientrano nelle categorie che possono accedere a un alloggio popolare. Nell’attribuzione dei punteggi privilegeremo nuclei con figli minori, giovani coppie, non importa se sposate, unite civilmente o conviventi da più di 3 anni, e nuclei con persone che abbiano una disabilità, proprio per andare incontro alle esigenze di moltissimi cittadini. Il social housing è frutto di una visione che valorizza la dimensione relazionale come elemento chiave per il benessere di una comunità di condomini, che insieme potranno sperimentare forme di condivisione, come ad esempio la progettazione partecipata di una serie di spazi e servizi comuni, anche con l’aiuto del soggetto gestore”.

Le graduatorie verranno formulate abbinando alle preferenze dei richiedenti, che dovranno dimostrare di essere in possesso dei requisiti previsti dal bando, i punteggi attribuiti in base alle seguenti condizioni:

· nuclei con almeno uno dei componenti di età inferiore ai 18 anni: punti 10;

· coppie che abbiano contratto matrimonio nell’arco di due anni precedenti alla data di pubblicazione del bando o che siano conviventi ai sensi della L. 20 maggio 2016, n. 76, con relativa iscrizione all’anagrafe della popolazione residente, o ancora legati – ai sensi dell’art. 4 co. 1 del DPR 30 maggio 1989, n. 223 – da vincoli affettivi da almeno 3 anni alla data di pubblicazione del bando di concorso, purché entrambi i componenti sposati o conviventi, alla data di pubblicazione del bando abbiano età non superiore a 35 anni: punti 9;

· nuclei composti da un maggiorenne con minore a carico o persone legalmente separate non conviventi con figli a carico: punti 8;

· nuclei composti da almeno un maggiorenne con invalidità certificata superiore al 75% o minorenne con disabilità certificata che abbia difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età: punti 7;

· coppie che contrarranno matrimonio o che stabiliranno convivenza ai sensi della L. 20 maggio 2016, n. 76, con relativa iscrizione all’anagrafe della popolazione residente, o ancora legati – ai sensi dell’art. 4 co. 1 del DPR 30 maggio 1989, n. 223 – da vincoli affettivi, entro un anno alla data di pubblicazione del bando di concorso, e comunque prima della stipula del contratto di affitto e/o acquisto, purché entrambi i componenti, alla data di pubblicazione del bando abbiano età non superiore a 35 anni: punti 6;

· nuclei con almeno un componente di età pari o superiore a 65 anni: punti 5;

· persone vittime di violenza di genere o nuclei con un componente vittima di violenza di genere: punti 4;

· persone nelle condizioni stabilite dall’art.40, comma 6 *, del D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”: punti 3;

· persone sottoposte a provvedimento di sfratto esecutivo per finita locazione o per morosità con provvedimento emesso precedentemente alla data di presentazione della domanda: punti 2;

· nuclei con un unico componente che svolge attività lavorativa e abbia sottoscritto un contratto di lavoro precario (non a tempo indeterminato): punti 1.

Le graduatorie così stilate dal Comune saranno successivamente trasmesse al soggetto attuatore e alla Regione Puglia. Gli alloggi saranno progressivamente proposti dal soggetto attuatore ai candidati secondo l’ordine assegnato nelle graduatorie, affinché possano scegliere l’alloggio più adeguato tra quelli disponibili.

* Gli stranieri titolari di carta di soggiorno e gli stranieri regolarmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitano una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo hanno diritto di accedere, in condizioni di parità con i cittadini italiani, agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e ai servizi di intermediazione delle agenzie sociali eventualmente predisposte da ogni regione o dagli enti locali per agevolare l’accesso alle locazioni abitative e al credito agevolato in materia di edilizia, recupero, acquisto e locazione della prima casa di abitazione.