Bari, “Ricuciamo”: il progetto di Unisco e San Francesco per le donne vittime di violenza

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Il progetto è in co-progettazione con il Comune per la candidatura al bando regionale “Discrimination free Puglia”

BARI – In risposta all’avviso di manifestazione di interesse a partecipare, insieme al Comune di Bari, all’avviso regionale “Discrimination Free Puglia” finanziato dal POR Puglia 2014-2020 per la realizzazione di progetti di contrasto alle discriminazioni, l’associazione Unisco e la cooperativa San Francesco hanno ideato il progetto “Ricuciamo” rivolto a donne vittime di violenza. In particolare, le beneficiarie del progetto saranno 18 donne selezionate tra quelle maggiormente vulnerabili e già prese in carico dai servizi territoriali, con l’obiettivo di svilupparne l’autonomia personale e professionale attraverso un corso di sartoria in grado di offrire loro competenze specifiche nell’esecuzione e riadattamento di capi d’abbigliamento, sotto la guida di docenti esperti tra cui il costumista Luigi Spezzacatene.

Il percorso permetterà di formare operatrici qualificate non solo per soddisfare la crescente domanda proveniente dal comparto tessile regionale ma anche per favorire percorsi di auto-imprenditorialità in cui le beneficiarie possano esprimere il loro talento e la loro creatività.

Durante il corso si lavorerà tanto sulle competenze quanto sulla motivazione delle partecipanti, rafforzandone le capacità relazionali cosicché possano imparare a vivere positivamente il confronto e lo scambio, dimensioni spesso negate dall’esperienza della violenza.

Nel dettaglio, 40 ore saranno dedicate al pre-assessment (analisi delle motivazioni delle destinatarie) e all’assessment (individuazione delle destinatarie più fragili che necessitano di una presa in carico integrata), 330 all’orientamento (alla professione e alla motivazione), 300 alla formazione, 300 allo stage lavorativo presso aziende del settore o sartorie specializzate e 30 al monitoraggio (degli indicatori individuati dall’avviso), fino a raggiungere le 1000 ore previste dal bando regionale. A queste si aggiungeranno ulteriori 60 ore, a cura delle due realtà proponenti, dedicate a un percorso di auto-imprenditorialità con la supervisione di un’equipe socio-psico-pedagogica.

Infatti, una delle caratteristiche storiche ed economiche della professione sartoriale è quella dell’auto-impiego: per questo motivo le allieve seguiranno un breve modulo di sviluppo dell’auto-imprenditorialità secondo una modalità mista che affiancherà a un percorso di approfondimento degli elementi essenziali dell’idea imprenditoriale o di lavoro autonomo un modello di consulenza che supporti le allieve nella redazione di uno specifico business plan e nell’adattamento dell’idea di impresa a possibili fonti di finanziamento.

Nei prossimi giorni i tecnici dell’assessorato al Welfare e di Unisco e della cooperativa San Francesco avvieranno la co-progettazione dell’azione per candidare il progetto al bando regionale, che si propone di supportare interventi che favoriscano l’emancipazione e l’autodeterminazione delle donne vittime di violenza.