Bari, “Ri-Cuciture”: presentazione del lavoro svolto durante il laboratorio audio-visivo e di sartoria sociale alla Casa delle Culture

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Appuntamento per lunedì

BARI – Lunedì 15 ottobre, alle ore 9.30, nel centro polifunzionale “Casa delle Culture”, in via Barisano da Trani 15, si terrà “Ri-Cuciture”, l’evento durante il quale sarà presentato alla città il lavoro svolto in occasione del laboratorio di sartoria sociale, che impegna tuttora ospiti della struttura comunale e cittadini nella ricreazione di prodotti tutti realizzati con materiale di riciclo. Durante l’incontro sarà proiettato anche il cortometraggio “You know my name”, frutto del laboratorio audio-visivo realizzato in collaborazione con alcuni ospiti della Casa delle Culture.

La Casa delle Culture rappresenta un’esperienza unica in Puglia – commenta l’assessora Bottalico – riconosciuta come buona prassi nazionale. È un luogo capace di integrare servizi di cura e accoglienza con attività di promozione culturale ed educativa per gli ospiti e l’intera città. Tante sono le iniziative avviate in questi 17 mesi, dall’ortospeziale, al progetto Ri-Cuciture, dalla falegnameria di quartiere alla biblioteca interculturale. Uno spazio aperto a bambini, anziani, italiani e migranti, dove donne migranti e ragazze del quartiere San Paolo impegnate nel laboratorio di sartoria sociale convivono con i bambini che giocano e svolgono attività educative. È la testimonianza di come si possa realizzare la vera inclusione attraverso le attività quotidiane, quella vissuta e promossa nei quartieri, nel vicinato fatto di storie, nomi, incontri e legami, e non di spot, social e slogan lontani dall’umanità della nostra città e delle nostre periferie. Stiamo lavorando da anni come assessorato affinché non esistano più servizi etichettati o settoriali, proprio per creare strutture che siano aperte a tutti e rispettose delle differenze, per un welfare che scenda per strada e animi piazze e spazi pubblici. I risultati non sono riscontrabili da numeri o procedure burocratiche, ma dalle parole e dall’entusiasmo di tutti quelli coinvolti. Abbiamo voluto un po’ ri-cucire, come nel caso del laboratorio, i cittadini con la città, le persone con altre persone, le generazioni tra loro, l’agio con il disagio, la cura con la cultura, per il benessere e la crescita complessiva delle persone prima di tutto”.

“Ri-Cuciture” intende testimoniare la valenza dei servizi offerti in un contesto urbano periferico, l’importanza dello scambio tra diverse culture e il valore delle contaminazioni.

Partner del progetto le associazioni “Il Nuovo Fantarca” e “Officina Creativa – Made in carcere”.

Interverranno l’assessora al Welfare Francesca Bottalico, il presidente della cooperativa C.A.P.S. Marcello Signorile, la presidente di Officina Creativa – Made in Carcere Luciana Delle Donne, Rosa Ferro de Il Nuovo Fantarca e i partecipanti ai laboratori che porteranno le loro testimonianze sull’esperienza vissuta.