Bari, recesso dai contratti Aqp per condomini case popolari

Lo ha proposto il vice sindaco Brandi

logo BariBARI – Con provvedimento della giunta comunale adottato su proposta del vicesindaco e assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi, si è deliberato di recedere dai contratti attivi con Acquedotto Pugliese relativi alle singole utenze dei condomini delle case popolari.

In particolare con questa delibera si procederà al recesso da 64 contratti di utenza AQP che si aggiungono ai 25 per i quali il recesso è stato già avviato.

È di fatto un drastico cambio di rotta – dichiara l’assessore Vincenzo Brandi -. Dopo aver più volte diffidato, senza esito, i singoli condomini e gli amministratori di condominio, abbiamo deciso di procedere con la rescissione dai contratti, invitando gli assegnatari ad attivarne di nuovi a loro intestati, entro i successivi 30 giorni dalla data di comunicazione. Per le 64 utenze che stiamo dismettendo, l’amministrazione comunale ha anticipato la somma di 170 mila euro circa e non è nostra intenzione consentire che questa situazione si ripeta. Le somme versate ad AQP nel corso degli anni ammontano complessivamente a circa 700.000 euro. Tutti i residenti e gli amministratori di condominio sono stati sollecitati più volte sulla questione e per evitare loro disagi o incomprensioni, la ripartizione ERP ha stipulato un accordo con AQP, per cui i singoli assegnatari avranno un lasso di tempo utile a mettersi in regola. Non è pensabile che il Comune si accolli anche la spesa per le utenze condominiali delle case popolari, fermo restando che in tutti gli altri condomini le utenze sono a carico degli inquilini. Questa è solo una delle azioni che abbiamo previsto per evitare che l’amministrazione si sobbarchi spese che non le competono e, a breve, daremo il via ad un piano di recupero crediti complessivo sulla gestione delle case popolari con il quale prevediamo di recuperare circa 2milioni di euro di crediti sospesi. Sono anche in corso verifiche sull’operato degli amministratori di condominio, in particolar modo di coloro che ad oggi non risultano più titolari e nei confronti dei quali sono state intentate azioni di recupero e contestuali denunce alla magistratura nel caso di inadempienze aventi rilevanza penale”.