Bari, presentato lo spettacolo “Citte citte a fa la iose”

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presentato lo spettacolo 'citt citt a fa la iose'

Lo spettacolo solidale in favore delle associazioni Aps Marcobaleno e Anto Paninabella OdV in programma il 16 dicembre al Piccinni

BARI – È stata presentata questa mattina, nella sala giunta di Palazzo di città, la serata di beneficenza “Citte citte a fa la iose”, un progetto realizzato da Tony Quadrello e dal Maestro Luigi Patruno, patrocinato dal Comune di Bari e dalla Regione Puglia, che prende il nome dall’omonimo album di Quadraccio & Bari Banda a favore delle associazioni Aps Marcobaleno e Anto Paninabella OdV.

Durante la serata del 16 dicembre al Teatro Piccinni saranno presentati i brani del lavoro discografico, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico nei negozi di musica dal 1 dicembre, incentrato sulla valorizzazione del dialetto barese, che vede la partecipazione di circa 30 musicisti della città metropolitana di Bari.

Alla conferenza stampa sono intervenute le assessore alle Culture e al Welfare Ines Pierucci e Francesca Bottalico, il presidente del Municipio I Lorenzo Leonetti, il regista Antonio Palumbo, direttore artistico della serata, i presidenti delle associazioni Aps Marcobaleno e Anto Paninabella OdV, la presentatrice Annabella Giordano e gli autori dell’album “Citte citte a fa la iose”, Tony Quadrello e Luigi Patruno.

Abbiamo scelto di devolvere il ricavato alle associazioni Aps Marcobaleno e Anto Paninabella OdV – ha spiegato Tony Quadrello, detto tra i musicisti ‘Quadraccio’ – perché loro si occupano di ragazzi. La frase che dà il titolo al cd l’abbiamo sentita spesso pronunciare tra i vicoli del borgo antico di Bari dalle signore anziane rivolte ai ragazzini che fanno chiasso, senza la pretesa, in fondo, che il rumore si silenziasse del tutto“.

L’idea del cd profana il linguaggio barese che nella musica, fino a questo momento, era prevalentemente il folk, sconfinando verso sonorità più moderne e autoriali, portandolo così nel pop e nel rock. Le 10 tracce della raccolta saranno presentate dal vivo dallo stesso Quadrello, in compagnia di numerosi musicisti che hanno partecipato alla realizzazione. Dopo l’esperienza della registrazione, fatta nello studio Crescendo di Bari, con toni allegri e goliardici, il gruppo si ritroverà insieme sul palco del teatro Piccinni in nome della solidarietà.

Sono solito mettermi in gioco ma questa volta ho fatto qualcosa di diverso – ha detto il giornalista Michele Salomone – Mi sono inventato una radiocronaca in dialetto barese coinvolgendo giocatori di epoche diverse, simulando di stare allo stadio Delle Vittoria, sotto una pioggia scrosciante. All’inizio mi sono un po’ vergognato poi, dopo, alla fine, mi sono divertito molto.”

Presentiamo oggi questa manifestazione di beneficenza che il 16 dicembre vedrà alternarsi, sul palco del Piccinni, artisti come Gianni Ciardo, i Bandita e volti cari ai baresi come Michele Salomone, Michele Marmo e tanti altri – ha sottolineato Ines Pierucci -. Un evento dedicato alla musica e alle contaminazioni linguistiche e culturali ben rappresentate nel video “Sant’Nicola va pe’ mare” di Tony Quadrello, con la regia di Antonio Palumbo. Nel video c’è un San Nicola dei tempi nostri, in chiave moderna. San Nicola rappresenta la nostra identità culturale da quasi 1.000 anni eppure si rinnova sempre e si declina nel presente negli archetipi della luce, del femminile, dell’oriente e dell’occidente. Interpretato in tante forme, per Bari San Nicola è il santo dell’accoglienza, della solidarietà e anche nel caso di questo progetto di welfare culturale conferma questa valenza.

Questo progetto si inserisce in un lavoro sociale e culturale che quotidianamente viene realizzato e promosso dalle associazioni sociali, dagli artisti e registi del nostro territorio che sento di ringraziare – ha continuato Francesca Bottalico –. In questi anni hanno dato il massimo in termini di solidarietà e vicinanza alla città, lavorando costantemente con l’assessorato al Welfare anche nel periodo dell’emergenza sanitaria. Nel caso di questo progetto è anche un modo per parlare di temi importanti come il disagio adolescenziale attraverso linguaggi artistici e progetti socio-culturali. Ringrazio quindi la rete delle associazioni per questo evento che vedrà una raccolta fondi destinata a progetti di welfare di comunità e all’elaborazione di un libro illustrato per ragazzi e ragazze e che ci auguriamo possa arrivare presto nei presidi educativi, nelle scuole e negli spazi sociali della rete di Bari Social Book“.

Ritengo che questo appuntamento debba avere la giusta risonanza – ha concluso Lorenzo Leonetti – perché ha una finalità solidale che consentirà alle associazioni destinatarie della raccolta fondi di realizzare qualcosa di concreto per le famiglie più fragili della città, rafforzando l’impegno della nostra comunità in termini di attenzione sociale e inclusione“.