Bari, lavori basolato strada Porto nuovo prossimi al termine

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Il sopralluogo dell’assessore ai Lavori Pubblici Galasso e del presidente del Municipio Leonetti

BARI – Questa mattina l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso e il presidente del I Municipio Lorenzo Leonetti hanno fatto un sopralluogo sul cantiere dei lavori per la sostituzione del basolato sulla strada Porto Nuovo che dal lungomare Imperatore Augusto, di fronte l’ingresso dogana del Porto, conduce a piazza San Pietro nella città vecchia.

L’intervento ha previsto la sostituzione del vecchio asfalto, circa 1000 mq, con una pavimentazione di basole e pietra recuperate in parte da quelle rimosse in altre zone della città e custodite nei magazzini di proprietà comunale e per la restante parte di nuova estrazione di cava.

Con l’occasione è stata anche rivista la sezione stradale con l’allargamento dei marciapiedi, compatibilmente con le larghezze disponibili, per renderlo più comodo per il camminamento.

L’intervento è stato progettato e realizzato con l’obiettivo di recuperare l’effetto naturale della pavimentazione in linea con la restante superficie pedonale di Bari vecchia.

Un’attenzione particolare è stata data anche al deflusso delle acque, per cui è stato recuperato un vecchio canale di compluvio rimasto a vista. Successivamente sono stati sistemati e interrati cavi Enel così da sgomberare l’area da oggetti esterni.

L’importo complessivo dei lavori ammonta a170.000 euro ed è stato finanziato con risorse derivanti dalla manutenzione straordinaria del Comune di Bari.

Volge al termine questo cantiere che finalmente restituirà ad uno degli ingressi più importanti della città vecchia, essendo un diretto collegamento con il Porto, un aspetto decoroso e omogeneo con la restante viabilità della città vecchia – dichiara l’assessore Galasso –. Questo intervento rientra nell’ambito di una programmazione più generale che il Comune di Bari ha messo a punto per i quartieri storici della città con l’obiettivo di rimuovere tutte le zone di asfalto che erano in conflitto con lo stato dei luoghi e ripristinare così l’assetto originario e la continuità visiva dei nuclei urbani più antichi. Le lavorazioni sono andate oltre il cronoprogramma previsto a causa dei lavori dei sottoservizi integratisi e la necessità di mantenere sempre aperta almeno una corsia della strada per pedoni e automobili“.