La Compagnia Tiberio Fiorilli, il 31 agosto, all’Arena della Pace di Bari, proporrà L’impresario delle Smirne nell’adattamento di Domenico Piscopo e Luca Molino, per la regia Dino Signorile

Con la sua ironia brillante e pungente, l’opera racconta il mondo dello spettacolo attraverso le vicende di un impresario straniero alle prese con attori, cantanti e artisti pronti a contendersi un ruolo e il successo. Una satira ancora sorprendentemente attuale sul rapporto tra arte e mercato, sulle ambizioni personali e sulle fragilità del mestiere teatrale, capace di restituire, con leggerezza e intelligenza, un ritratto universale delle dinamiche umane.
In scena Luca Amoruso, Domenico Piscopo, Luca Molino, Lidia Cuccovillo, Maria Chiara Bono e Donatello Di Bari. Le musiche sono di Niccolò Buscemi, le scene di Antonio Fortunato e i costumi di Flora Lanzillotta.
Con questo appuntamento si chiude il percorso di R…Estate a Bari 2026, nato con l’obiettivo di restituire ai grandi classici del teatro una voce capace di parlare al presente e di trasformare le periferie in luoghi di produzione culturale, incontro e partecipazione.
Attraverso cinque spettacoli e quattro laboratori, la rassegna ha intrecciato tradizione e contemporaneità, coinvolgendo le comunità non solo come pubblico, ma come parte attiva di un percorso fondato su inclusione, accessibilità e dialogo con il territorio.
Dopo aver portato in scena due capisaldi della drammaturgia italiana, Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello e L’impresario delle Smirne di Carlo Goldoni, entrambi riletti dalla regia di Dino Signorile, il progetto si conclude confermando il teatro come strumento di partecipazione, rigenerazione culturale e crescita della comunità, capace di creare nuove occasioni di confronto e condivisione nei quartieri della città.










