Bari, il Consiglio Comunale approva il nuovo regolamento delle tariffe Tari 2021

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Agevolazioni per attività economiche, alberghi e utenze domestiche

BARI – Nella seduta di ieri il Consiglio comunale ha approvato sia l’aggiornamento del regolamento istitutivo della tassa sui rifiuti (TARI), resosi necessario per via delle modifiche introdotte dal D.lgs 116/2020, sia la determinazione delle Tariffe 2021 destinate a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti cittadini come risultanti dal PEF 2021 validato da Ager Puglia.

Con i medesimi provvedimenti sono stati introdotti nuovi parametri e agevolazioni in favore di tutti quei soggetti che hanno subito in modo particolare gli effetti delle restrizioni da Covid 19.

Anche per quest’anno, viste le difficoltà determinate dall’emergenza sanitaria ancora in corso, la scelta dell’amministrazione comunale è stata quella di ridurre il più possibile il peso tributario sulla cittadinanza e sugli operatori economici che solo in queste settimane stanno ripartendo, cercando di mantenere le tariffe relative alla Tari, definite in relazione all’approvazione del Piano economico finanziario del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti (PEF), sostanzialmente invariate rispetto all’annualità 2020. Questo nonostante gli effetti connessi all’entrata in vigore del nuovo metodo tariffario costruito dall’Arera (Delibera n.443/2019).

Infatti, per l’annualità in corso (2021), si è provveduto a confermare una riduzione tariffaria in favore delle attività economiche che, a causa della situazione emergenziale determinata dalla pandemia, sono state costrette a sospendere la loro attività o a esercitarla in forma ridotta anche a seguito dei provvedimenti nazionali e regionali che ne hanno disposto la sospensione parziale o totale.

Si è scelto quindi di attuare una riduzione pari al 25% della tariffa complessiva dovuta per il 2021, sia sulla quota fissa sia su quella variabile, per le attività economiche con i codici Ateco inseriti nei decreti ministeriali che ne hanno imposto la chiusura e/o restrizione. Inoltre, con un emendamento a firma del sindaco, esclusivamente per l’annualità 2021 risulta introdotta analoga riduzione anche per gli alberghi e strutture simili (Codice Ateco 55.10.00).

Per quanto riguarda invece le utenze domestiche, per ridurre gli effetti delle nuove norme nazionali in materia di determinazione sulle tariffe Tari ed evitare impatti negativi sui nuclei familiari, si è ritenuto di emendare la delibera in discussione anche nella parte riguardante le agevolazioni in favore delle utenze domestiche, introducendo, sempre per l’anno 2021, ulteriori riduzioni, rispetto a quelle già vigenti, nelle seguenti misure:

• riduzione del 5% della tariffa fissa e della tariffa variabile per i nuclei familiari con 2 componenti;
• riduzione del 5% della tariffa fissa e della tariffa variabile per i nuclei familiari con 3 componenti;
• riduzione del 12% della tariffa fissa e della tariffa variabile per i nuclei familiari con 4 componenti;
• riduzione del 12% della tariffa fissa e della tariffa variabile per i nuclei familiari con 5 componenti;
• riduzione del 15% della tariffa fissa e della tariffa variabile per i nuclei familiari con 6 o più componenti.

Ieri in consiglio comunale abbiamo approvato un atto molto importante che va incontro alle esigenze dei nostri concittadini, operatori commerciali e non, che hanno vissuto in questi mesi momenti di difficoltà dovuti dalla gravissima emergenza sanitaria e che prova a restituire un po’ di fiducia nel futuro per tutte quelle attività che stanno pian piano ripartendo – spiega l’assessore Alessandro D’Adamo –. In questi mesi, insieme agli uffici comunali, abbiamo lavorato per cercare tutte le soluzioni possibili per non gravare sui cittadini, intervenendo con agevolazioni e sgravi che potessero sostenere la ripartenza e la conseguente ripresa dei consumi, anche investendo risorse del civico bilancio. Continueremo nei prossimi mesi a lavorare in questo senso, cercando di semplificare il più possibile le procedure per cittadini e operatori economici“.