Bari, Giornata nazionale del dialetto a Palazzo di Città

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giornata del dialetto

Nel pomeriggio l’iniziativa prosegue nella Cattedrale

BARI – Si è svolto questa mattina, a Palazzo di Città, il primo appuntamento della “Giornata nazionale del dialetto”, promosso dalla commissione Culture del Comune di Bari sotto la regia di Vito Signorile, coordinatore delle manifestazioni e delle associazioni riunite intorno al progetto oMaggio a Bari.

Alla manifestazione sono intervenuti il presidente e il vicepresidente della commissione Culture, Giuseppe Cascella e Filippo Melchiorre, alla presenza degli alunni delle scuole Duse, Michelangelo e Piccinni, mentre gli attori Davide Ceddìa, Rocco Capri Chiumarulo, Roberto Corradino e Nico Salatino hanno reso omaggio ai padri del dialetto barese cimentandosi in letture tratte dai loro testi.

Ringrazio il pubblico la cui presenza testimonia un risveglio di interesse da parte delle scuole baresi per il dialetto e la nostra cultura – ha detto Giuseppe Cascella -. La commissione Culture ha promosso altre iniziative legate alla promozione e valorizzazione del nostro dialetto. In collaborazione con Nicola Pignataro e Felice Giovine abbiamo lanciato nelle scuole il progetto ‘Conosci la tua città’, finalizzato a diffondere la conoscenza della storia e delle tradizioni cittadine . Ultimamente, poi, abbiamo presentato la puntata pilota della web serie “Necóle” del regista Ivan Cacace, improntata sulla figura del Santo di Myra che racconta in maniera originale al pubblico della rete le tradizioni religiose e culturali della terra di Bari”.

Occasioni come quella di oggi ci danno la possibilità di fermarci a guardare al passato, a quella che è la nostra identità, in questo caso la lingua della nostra città – ha proseguito Filippo Melchiorre -. Ringrazio gli attori che oggi ci faranno emozionare con il nostro dialetto perché rappresentano un patrimonio per la nostra città, sono i depositari della nostra storia e hanno dedicato la loro vita a studiare la bellezza della nostra lingua”.

Siamo molto contenti di poter festeggiare il dialetto e occuparci di cose che apparentemente sembrano lontane dal vivere quotidiano, dalle esigenze vere degli uomini – ha concluso Vito Signorile -. Il dialetto, che ha raggiunto la dignità di una giornata nazionale, alla nostra generazione è stato proibito, sanzionato dagli insegnanti perché c’era il pregiudizio che parlare in dialetto potesse impedire ai ragazzi di imparare bene l’italiano. Oggi sappiamo che i giovani possono imparare più lingue, e quindi anche il dialetto, senza che nessuna pregiudichi l’altra. Con le associazioni riunite nel progetto “oMaggio a Bari” continueremo a promuovere altre iniziative come “Versi alla luna”, reading di poesie in dialetto barese e in lingua, e “la Piedigrotta barese”, che serve a stimolare, a pensare e scrivere ancora in dialetto barese, affinché diventi una lingua viva e sempre presente nella nostra cultura”.

La giornata dedicata al dialetto barese proseguirà nel pomeriggio, a partire dalle ore 18, nella sala Odegitria della Cattedrale, dove poeti vernacolari vincitori di premi negli ultimi quindici anni leggeranno i propri componimenti. A seguire Vito Signorile leggerà Canti dell’Inferno nella traduzione in barese di Gaetano Savelli.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti.