Bari, il Consiglio approva la concessione all’Agebeo di immobili sottratti alla mafia

31

Gli immobili andranno ad un centro di assistenza destinato ai pazienti oncologici e ai loro famigliari

logo BariBARI – Su proposta del vicesindaco e assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi, il Consiglio comunale ha approvato questo pomeriggio la delibera che prevede la concessione in uso gratuito di un suolo e di due beni immobili in via Camillo Rosalba, già I traversa Picone, in favore dell’associazione “Agebeo e amici di Vincenzo onlus”. Si tratta di un’area e di due locali, composti rispettivamente da due e da quattro vani, sottratti alla criminalità organizzata e concessi dall’amministrazione comunale per la durata di 19 anni alla onlus, che vi realizzerà un centro per l’assistenza di pazienti oncologici ed oncoematologici e dei loro familiari in virtù della posizione strategica degli stessi nelle immediate vicinanze dei tre principali poli sanitari cittadini (Policlinico, ospedale oncologico “Giovanni Paolo II” e ospedale pediatrico “Giovanni XXIII).

Oggi il Consiglio comunale ha scritto una bellissima pagina della storia di questa città – ha dichiarato Vincenzo Brandi -. È un atto di straordinaria importanza non solo perché avvierà la realizzazione di un luogo di cura destinato ai pazienti oncologici e alle loro famiglie, spesso costrette a sostenere costi elevatissimi per assistere i propri cari durante le terapie, ma anche perché la città di Bari, in linea con tante città italiane, sta dimostrando di portare avanti delle iniziative finalizzate alla valorizzazione di beni sottratti alla criminalità organizzata e trasformati in luoghi al servizio di determinate categorie di cittadini. Per questo ringrazio i consiglieri di maggioranza e di opposizione che, condividendo un progetto dall’eccezionale valore sociale e civile, hanno approvato questa delibera all’unanimità. Sono soddisfatto per un risultato importante che finalmente consentirà all’Agebeo, una realtà meritevole del nostro territorio, di svolgere una funzione socio-assistenziale che non ha precedenti a Bari”.