Bari, comunità educativa e residenziale Chiccolino: al via “Così lontani… così vicini”

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Un percorso psico-educativo con e per le famiglie dei minori ospiti

BARI – Nell’ambito delle attività della Comunità educativa e residenziale “Chiccolino”, finanziata dall’assessorato comunale al Welfare e rivolta a sei minori di sesso maschile sottoposti a provvedimenti giudiziari emessi dal Tribunale per i Minorenni in sede penale, è partito “Così lontani… così vicini”, un percorso psico-educativo con e per le famiglie dei ragazzi ospiti.

Per orientare i minori a una maggiore capacità di ascolto e per facilitare i processi educativi, è fondamentale infatti che i ragazzi percepiscano la vicinanza della famiglia, che deve dimostrare loro di comprenderne le difficoltà e le paure e che, insieme agli operatori, possa contenere i loro momenti di sbandamento e di insicurezza rispetto al percorso che dovranno portare avanti.

“Così lontani…cosi vicini” rappresenta, perciò, lo spazio privilegiato e protetto in cui il genitore di ciascun minore avrà l’opportunità di confrontarsi e di ricevere e offrire sostegno all’interno del gruppo d’aiuto, contribuendo con l’equipe psico-educativa allo sviluppo in positivo degli interventi educativi realizzati in favore dei ragazzi.

Il percorso è stato strutturato come gruppo di parola a cadenza mensile che si svolge all’interno della Comunità, in uno spazio neutro, con l’obiettivo di valorizzare e sostenere il ruolo genitoriale e di aiutare a superare con dignità e fiducia il dolore delle famiglie per la lontananza dei propri figli.

Sviluppare uno spazio in cui i genitori possano sperimentare i propri stili educativi e relazionali e aumentare il proprio livello di consapevolezza – commenta Francesca Bottalico – significa offrire loro maggiori strumenti per gestire le situazioni di “crisi” inerenti i percorsi di crescita dei propri figli e consentirgli di adottare comportamenti più adeguati, magari rinunciando ad atteggiamenti e abitudini che già in passato si sono rivelati disfunzionali. Uno spazio di “fiducia” così immaginato è un passaggio necessario a creare un clima di maggiore apertura da parte dei genitori verso la comunità Chiccolino, una dimensione che può rivelarsi determinante nel percorso di crescita dei ragazzi”.

Gli incontri, sotto la guida di Antonio Coco, psicologo psicoterapeuta, e di Vito Savino, educatore professionale, prevedono attività esperienzali, tecniche di animazione socio-culturale, giochi di ruolo, momenti di narrazione e di autonarrazione.

A margine di ciascun incontro ci sarà un tempo dedicato all’elaborazione di quanto fatto insieme per consentire a ciascuno dei partecipanti di assimilare i contenuti emersi.

Questo il calendario degli incontri:

· 31 gennaio ore 18.30- 20

· 28 febbraio ore 18.30- 20

· 28 marzo ore 18.30- 20

· 26 aprile ore 18.30- 20

· 30 maggio ore 18.30-20

· 27 giugno ore 18.30-20

La Comunità educativa e residenziale “Chiccolino”, finanziata dall’assessorato comunale al Welfare, ha sede in un immobile comunale confiscato alla criminalità organizzata su lungomare IX Maggio, nel quartiere San Girolamo, e si propone di promuovere il benessere dei ragazzi ospiti, favorire il loro recupero e reinserimento socio-educativo, relazionale e lavorativo, ridurre il rischio di possibili aggravamenti di misura cautelare o recidiva dopo le dimissioni dalla struttura, garantire percorsi individualizzati di educazione alla legalità, migliorare l’integrazione tra i servizi del territorio e quelli della giustizia nella presa in carico dei minori devianti, sostenere e accompagnare i minori e le famiglie di appartenenza prima e dopo le dimissioni dalla comunità, oltre che offrire un luogo protetto dove curare e sostenere i processi motivazionali dei minori.

Il progetto nasce dalla necessità di creare un luogo dove, oltre ad azioni di contenimento, si possano sperimentare diverse strategie educative innovative capaci di restituire alla società civile ragazzi che, attraverso un percorso di revisione critica del proprio agito, possano rientrare nel loro ambiente di vita, con una diversa consapevolezza, capaci di costruire un futuro orientato a principi di responsabilità e legalità.