Bari, carta d’identità elettronica: Comune impegnato ad efficientare il servizio

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Decaro: “Interlocuzione aperta con Ministero per semplificare procedure”

logo BariBARI – L’Amministrazione comunale, con riguardo al nuovo servizio di rilascio della Carta d’identità elettronica attivato dallo scorso 28 marzo per agevolare i cittadini e assicurare loro un servizio efficiente, ha avviato un’interlocuzione serrata con il Ministero degli Interni per aumentare il numero delle postazioni abilitate al rilascio della carta d’identità elettronica, in modo da rendere possibile il rilascio di un maggior numero giornaliero di documenti elettronici. Il Comune ha inoltre richiesto di essere autorizzato ad assistere direttamente i cittadini nella procedura di registrazione e prenotazione sul sito indicato dal ministero, che ad oggi rappresenta un ostacolo per tanti utenti, attraverso gli operatori dell’URP.

Il nostro obiettivo deve essere quello di semplificare la vita dei cittadini e il loro rapporto con la pubblica amministrazione – dichiara il sindaco di Bari Antonio Decaro – non di complicarlo ulteriormente con procedure che scoraggiano gli utenti dei servizi. Abbiamo dovuto adeguarci alle indicazioni del Ministero per l’introduzione del rilascio della carta d’identità elettronica, ma allo stesso tempo chiediamo con decisione che non siano creati disagi ai cittadini. Dal canto nostro, abbiamo già chiesto al personale dell’Ufficio relazioni con il pubblico di essere a disposizione dell’utenza che avrà bisogno di aiuto per compilare gli accrediti al sistema di prenotazione ma, anche in questo caso, abbiamo bisogno dell’autorizzazione del Ministero. Devo però osservare che se si vuole semplificare effettivamente il rapporto con la PA attraverso la tecnologia, la strada è quella di scegliere un unico sistema di accreditamento. Se questo debba essere lo SPID, va bene purché sia l’unico. Ma allora non ha senso obbligare i cittadini a sottoporsi ad un altro, ennesimo, sistema di identificazione per le prenotazioni di Carte di Identità e Passaporti, come sta accadendo oggi. Non nascondo che, come presidente dell’ANCI, sono molto perplesso per il carico di adempimenti supplementare cui sottoponiamo i cittadini e per l’ulteriore esposizione del sistema dei Comuni chiamati a gestire le comprensibili lamentele dei cittadini senza poter dare risposte convincenti. Occorre intervenire con molta urgenza”.