Bari, canone locazione: online l’avviso per la concessione di contributi per coloro che hanno subito perdite economiche a causa del Covid

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BARI – La ripartizione Patrimonio rende noto che è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Bari, a questo link, l’avviso per la concessione di contributi per il pagamento del canone di locazione rivolti a coloro che, a causa dell’emergenza covid 19, hanno subito una perdita del proprio reddito superiore al 25% nell’anno 2021.

L’ammontare del contributo sarà pari a tre mensilità del canone di locazione (anno 2021): ad ogni modo l’importo massimo del contributo sarà pari a 2.000 euro.

Si tratta di un bando a sportello, quindi attivo fino ad esaurimento delle risorse – commenta l’assessore al Patrimonio ed Erp Vito Lacoppola –. Grazie ancora una volta all’impiego di fondi regionali dedicati, saremo in grado di garantire un ulteriore supporto a tutti quei cittadini colpiti duramente dall’emergenza covid dell’anno scorso e che hanno dovuto sopportare gravi perdite economiche. In questo modo possiamo dare il nostro contributo sostenendo tanti nuclei familiari ed evitando loro sfratti o procedure esecutive particolarmente dannose. Infatti, anche se si tratta di un piccolo contributo a carattere straordinario, crediamo che, assieme alle altre misure già esistenti come la morosità incolpevole, possa servire ad evitare l’aggravamento dell’emergenza abitativa. Quest’anno, inoltre, i fondi disponibili sono quasi raddoppiati, passando dai 200mila dello scorso anno a 350mila euro. Il nostro obiettivo è cercare di evitare che decine di nuclei familiari possano rischiare di perdere il tetto“.

Al momento della presentazione della domanda il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

· essere cittadino italiano, di uno stato appartenente all’Ue o extracomunitario. Il cittadino straniero è ammesso in conformità a quanto previsto dall’articolo 40 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, emanato con Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come modificato dall’articolo 27, comma 1, della Legge 30 luglio 2002, n. 189;

· essere residente nel Comune di Bari e nell’alloggio oggetto del contratto di locazione per il quale si chiede il contributo almeno da un anno;

· aver condotto in locazione un alloggio, a titolo di abitazione principale, con contratto regolarmente registrato intestato al richiedente o a un componente del nucleo familiare ed in regola con l’imposta di registro;

· avere un indice ISEE relativo al nucleo familiare non superiore a 35mila euro;

· l’immobile condotto in locazione non deve appartenere alle categorie A1, A8 e A9.

Possono partecipare all’avviso i nuclei familiari composti dalla famiglia anagrafica e dai soggetti a carico ai fini Irpef che:

• non abbiano beneficiato, per l’anno 2021, della quota destinata all’affitto del c.d. reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza;

• abbiano subito, a seguito del protrarsi della emergenza epidemiologica, una perdita del reddito familiare ai fini Irpef superiore al 25%. I soggetti richiedenti devono certificare la riduzione del reddito attraverso l’ISEE corrente o, in alternativa, mediante il rapporto tra l’imponibile complessivo derivante dalle dichiarazioni fiscali 2021/2020 (dovuta per cassa integrazione, sospensione dell’attività lavorativa, riduzione dell’orario lavorativo, mancato rinnovo del contratto a termine, riduzione di reddito da lavoro autonomo/liberi professionisti o altro);

• non abbiano usufruito per l’anno 2021 di contributo pubblico per il sostegno alla locazione, riconducibile all’emergenza sanitaria da covid 19, in relazione ai soli mesi per i quali chiede il beneficio;

• non abbiano titolarità dell’assegnazione in proprietà di alloggio realizzato con contributi pubblici o con finanziamenti agevolati, in qualunque forma concessi dallo Stato o da enti pubblici, sempre che l’alloggio non sia perito o inutilizzabile;

• non abbiano titolarità di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, in tutto il territorio nazionale, su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, così come definito dalla L.R. n. 10/2014 art. 10 comma 2, fatto salvo il caso in cui l’alloggio sia accatastato come inagibile oppure esista un provvedimento del sindaco che dichiari l’inagibilità o l’inabitabilità dell’alloggio;

• coniugi separati o divorziati siano titolari di diritto di proprietà e versino in particolari condizioni di disagio economico secondo i seguenti requisiti: genitori separati o divorziati residenti in Puglia da almeno cinque anni; disponibilità reddituale inferiore o pari al doppio dell’importo stabilito per l’assegno sociale minimo, determinata da pronuncia dell’organo giurisdizionale di assegnazione della casa familiare e dell’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento all’altro coniuge; presenza di figli minori o di figli non autosufficienti ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate).

Ai sensi dell’art. 2, comma 2 della L.R. 45/2017, è escluso dai benefici il genitore che sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al D.L. 11/2009, convertito con modificazioni, dalla Legge n. 38/2009, nonché per i delitti di cui agli articoli 570 e 572 del Codice penale.

• che non siano assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

La domanda di partecipazione, a pena di esclusione, dovrà essere inviata all’Ufficio Protocollo del Comune di Bari entro il prossimo 4 aprile a mezzo raccomandata a/r indirizzata all’Agenzia per la Casa – Ripartizione Patrimonio – Viale Archimede 41/A – 70126 Bari con la dicitura “AVVISO INTEGRAZIONE FITTO COVID – COMPETENZA 2021 – “NON APRIRE” farà fede il timbro postale, oppure via pec mediante un indirizzo personale, o di un proprio delegato, all’indirizzo bandierp.comunebari@pec.rupar.puglia.it, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf (in caso di invio tramite delegato, alla pec deve essere allegato il documento di delega alla trasmissione firmato dal richiedente e il documento di riconoscimento del delegato).

L’elenco dei beneficiari sarà predisposto secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande fino ad esaurimento dei fondi disponibili: l’erogazione dei contributi, condizionata dal trasferimento dei fondi da parte della Regione Puglia, avverrà esclusivamente con accredito su conto corrente o su carte di credito prepagate abilitate al circuito SEPA (Single Euro Payments Area – Area Unica dei Pagamenti in Euro). Pertanto, non sarà possibile effettuare accrediti su libretti postali o vecchie carte PostePay.

Per informazioni e chiarimenti: 324/8191057 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12), barifitti2021@gmail.com.