Bari, bosco urbano in memoria delle vittime baresi per covid nelle aree contigue a via Caldarola

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Giunta approva la manifestazione d’interesse

BARI – Su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, la giunta ha approvato ieri la manifestazione d’interesse per la realizzazione di un bosco urbano negli spazi laterali che costeggiano via Caldarola, a Japigia. Qualche mese fa, infatti, Arbolia, società benefit che si occupa di sviluppo di nuove aree verdi, a seguito di un sopralluogo effettuato in loco, ha formalizzato una proposta progettuale per creare in quelle aree un bosco urbano, con l’impegno di farsi carico dell’attività di piantumazione e manutenzione, per un periodo di due anni, attraverso attività di irrigazione, sfalcio dell’erba e sostituzione di alberi o arbusti non attecchiti. Le superfici, individuate a seguito di una ricognizione effettuata dal settore Giardini del Comune di Bari, sono destinate a verde urbano secondo quanto previsto dal piano urbanistico.

Pertanto, l’amministrazione comunale intende pubblicare un avviso finalizzato alla ricerca di realtà interessate ad eseguire il bosco urbano attraverso un contratto di sponsorizzazione, ai sensi dell’art. 43 della legge 449/1997 e dell’art. 119 del D. Lgs. 267/2000.

L’iniziativa, oltre alla volontà dell’amministrazione di incrementare le zone destinate al verde, nasce con l’obiettivo di dedicare uno spazio urbano alla memoria delle vittime baresi per covid 19.

Saranno piantumati alberi alti circa due metri, ciascuno dei quali sarà dedicato a una persona scomparsa a causa del covid 19 – commenta Giuseppe Galasso –. Assieme alle due fasce di terreno contigue a via Caldarola, sarà interessata anche un’area in via Archimede, nei pressi del Palaflorio, in modo da completare il progetto e da poter contare su una superficie in grado di ospitare un bosco con circa 800 alberature, numero delle vittime registrate nella città di Bari per il covid.

La scelta è ricaduta su quest’area dove abbiamo intenzione di rinverdire le zone laterali e creare le condizioni per migliorare questo piccolo ecosistema urbano, piantando essenze che possano tutelare la biodiversità e rendere quel pezzo del quartiere più sostenibile. Il tutto con un’operazione a costo zero per l’amministrazione comunale“.