Arriva da Corato nuovo modello gestione traffico commerciale e logistica rifiuti, nei centri storici e zone ZTL

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corato conferenza stampa

Ridurre quantità del traffico commerciale e raccolta rifiuti, diminuire inquinamento ambientale e acustico, migliorare qualità di vita di centro storico e zona a traffico limitato. Il progetto sperimentale “SCILOMA” per la gestione di città sostenibili, presenta i suoi risultati

CORATO (BA) – Si è chiuso questa settimana a Corato il progetto sperimentale SCILOMA. Iniziativa sostenuta dalla Regione Puglia nell’ambito del bando Innolabs, dal titolo “SustainableCItyLOgisticsMAnagement”, diretto dall’Università del Salento – Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e con la partecipazione delle aziende Innova, capofila del progetto, Sabacom Engineering e Peachwire. I risultati raccolti sono stati presentati ieri (25 Febbraio) durante una conferenza stampa nel palazzo del comune di Corato a cui hanno partecipato: Antonella Varesano, assessore alla Qualità Urbana di Corato, Andrea Di Pasquale, Ad di Innova, Maria Grazia Gnoni docente presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento.

Obiettivo della sperimentazione sono state la pianificazione e la realizzazione di un nuovo modello di mobilità e trasporto merci, raccolta e gestione rifiuti, nel centro storico e nelle zone a traffico limitato (ZTL) di Corato. Un modello replicabile ed estendibile anche ad altre aree urbane similari di altri comuni italiani. Lo scopo principale di “SCILOMA” è, infatti, aumentare i benefici di tipo ambientale con la riduzione delle emissioni inquinanti e sociali, l’aumento delle aree pedonabili, la diminuzione dell’inquinamento acustico, garantite dalle aree ZTL.

In tali zone hanno accesso in modo permanente, escluso i residenti due tipologie di veicoli: mezzi della raccolta rifiuti e trasporto merci. Tutto ciò pone la necessità di costruire un sistema di previsione in real time del quantitativo di rifiuto da ritirare in modalità “on demand” e configurare e gestire le prenotazioni degli accessi alle ZTL dei mezzi commerciali.

A Corato è stato così applicato un nuovo sistema di monitoraggio e controllo: di logistica dei rifiuti e di quella commerciale. La fase di sperimentazione finale, dopo la messa a punto del sistema prototipale, è avvenuta nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno. Ha coinvolto tre utenze del settore ristorazione del centro storico, tutte ad alta produzione rifiuti e costante rifornimento di materie prime: Pesce Fritto e Baccalà, Zorba Pizzeria Bar After.

Grazie all’utilizzo di sensori di livello di ultima generazione, si può infatti monitorare costantemente il livello di riempimento dei “cassonetti intelligenti” installati, impostando soglie personalizzate di alert “cassonetto quasi pieno”, al fine di adottare modelli di ottimizzazione del tempo di raccolta che minimizzano il consumo di carburante durante la raccolta dei rifiuti e riducono la frequenza di svuotamento. Con il modello “SCILOMA” è, infatti, possibile calcolare il percorso migliore per soddisfare le richieste nel minor tempo possibile e solo quando è necessario farlo.

Mentre, riguardo la logistica commerciale il sistema consente, anche, di gestire le prenotazioni degli accessi ai varchi della ZTL per finestra oraria, con un dato slot temporale o solo per alcuni giorni della settimana. Inoltre, è possibile stabilire limitazioni ai veicoli per categoria, per tipologia di alimentazione, quantità di emissioni EURO. Il tutto, stabilendo il numero massimo di prenotazioni per il varco in un giorno e il numero di veicoli e quanti possono accedere contemporaneamente in una finestra oraria. Anche in questo caso un pannello di controllo consente di visualizzare in tempo reale statistiche come il numero di destinazioni, accessi e configurazioni presenti nel sistema.

DICHIARAZIONI

Andrea Di Pasquale – AD Innova: “L’obiettivo del progetto è immaginare dei processi ottimizzati riguardo l’accesso delle merci nelle aree storiche o nelle ZTL e gestione del ciclo raccolta dei rifiuti, con l’ambizione di estenderlo ad altri contesti. In collaborazione con il Comune di Corato, abbiamo sperimentato un nuovo modo di regolare questi due fenomeni, attraverso l’utilizzo di sensori dedicati capaci di effettuare un controllo all’interno dei contenitori dei rifiuti, e permettere una raccolta ottimizzata laddove il contenitore è pieno, riducendo così l’impatto ambientale“.

Maria Grazia Gnoni docente Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento: “SCILOMA ha visto il coinvolgimento dell’azienda capofila Innova Consorzio, Sabacom Engineering, Peachewire e del Laboratorio PRISCO presso l’Università degli Studi di Lecce, oltre che dell’Amministrazione Comunale di Corato che ringrazio per la disponibilità con la quale lo ha accettato. Con la pandemia da Covid-19, si è sviluppato “l’effetto Amazon”. Ovvero l’incremento esponenziale del mercato dell’e-commerce che ha portato i consumatori ad essere sempre meno propensi, rispetto al passato, ad aspettare lunghi tempi di consegna. Questo ricade anche sulla collettività, dato che le modalità di distribuzione nelle aree urbane sono diventate causa di consumo di energia, emissioni di gas nocivi e inquinamento acustico, influenzando in modo negativo la qualità della vita dell’ambiente nelle città. L’idea è, quindi, quella di approcciarsi a nuovi modelli di ingresso delle merci e gestione dei rifiuti nel centro storico che limitino anche l’emissione di CO2, attraverso l’alternarsi di raccolta dei rifiuti standard con la raccolta dei rifiuti ottimizzata“.

Antonella Varesano – assessore alla Qualità Urbana Comune Corato: “Il nostro ruolo è stato quello di permettere che questo lavoro potesse essere portato a termine, perché se c’è da sostenere la ricerca l’amministrazione Comunale è sempre pronta. In caso di sviluppi applicativi di questa tecnologia, il Comune di Corato è pienamente disponibile ad applicarli. Ringraziamo le attività Pesce Fritto e Baccalà, Zorba Pizzeria Bar After, che prontamente, su invito dell’Amministrazione hanno aderito alla sperimentazione. È auspicabile che tutte le componenti territoriali, dal pubblico al privato, ognuno per le proprie competenze e per i propri ruoli, contribuiscano all’innalzamento dei livelli di sostenibilità e di sviluppo sostenibile“.