Antonio Iovane presenta “Un uomo solo. Le ultime ore di Luigi Tenco” a Lecce, Alessano e Corigliano d’Otranto

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un uomo solo - antonio iovane

LECCE – Dal 25 al 27 marzo il giornalista e scrittore romano Antonio Iovane (già voce di Radio Capital e attualmente autore di Podcast per GEDI Digital), torna nel Salento per presentare “Un uomo solo. Le ultime ore di Luigi Tenco” (Mondadori). Il tour, promosso dall’associazione Diffondiamo idee di valore, in collaborazione con Conversazioni sul futuro e Coolclub, prenderà il via venerdì 25 marzo (ore 18:50 – ingresso libero fino a esaurimento posti) per la rassegna “Sette meno dieci live” alle Officine Culturali Ergot di Lecce con la partecipazione di Osvaldo Piliego. Sabato 26 marzo (ore 19 – ingresso libero – prenotazione consigliata 3496415030) appuntamento alla Libreria Idrusa di Alessano, dove Iovane dialogherà con Maria Giulia Falzea. Domenica 27 marzo (ore 11 – ingresso libero) la presentazione all’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto sarà seguita da un pranzo arricchito dal concerto “Rime per un sogno” della cantante Serena Spedicato accompagnata dal pianista Andrea Rossetti (ingresso con contributo associativo 7 euro – prenotazione consigliata – info lumbroia@massimodonno.it – 3381200398) che proporranno un viaggio nella musica italiana d’autore. Serena Spedicato è una cantante eclettica e poliedrica con un’intensa attività concertistica in numerose formazioni jazz, corali e polifoniche e una lunga lista di incisioni tra le quali spiccano i lavori discografici usciti per Dodicilune “My Waits. Tom Waits Songbook” (2012), “The Shining of Things. Dedicated to David Sylvian” (2019) e, in distribuzione dal 12 aprile, “Io che amo solo te. Le Voci di Genova”.

Sabato 26 marzo dalle 10 alle 13 nel Teatrino del Convitto Palmieri – Biblioteca Bernardini di Lecce, inoltre, Antonio Iovane parteciperà con Luca Brindisino (autore, produttore e speaker radio e podcasting per Radiosonar, Gemini Network, Krill Academy e Università del Salento) all’incontro “La radio del futuro tra digitale e podcast”. Negli ultimi anni la radio è cambiata radicalmente. Resta però un mezzo di comunicazione, informazione e approfondimento per alcuni versi unico e indispensabile. In particolare si approfondirà la realizzazione di un podcast, dall’idea al reperimento delle fonti, dalla scrittura alla produzione. Promosso da Diffondiamo idee di valore e Conversazioni sul futuro, in collaborazione con Polo Biblio-Museale di Lecce e Ordine dei giornalisti della Puglia, l’appuntamento è valido per il riconoscimento di 3 crediti formativi obbligatori dell’Ordine dei giornalisti (iscrizioni www.formazionegiornalisti.it).

IL LIBRO
Sanremo, 26 gennaio 1967. La Riviera è pronta a ospitare il Festival della Canzone Italiana: i giornalisti già parlano di un’edizione rivoluzionaria, perché sul palco si sfideranno la vecchia guardia guidata da Claudio Villa e Domenico Modugno e le voci nuove, come I Giganti, Little Tony, Lucio Dalla. E Luigi Tenco. Tenco è più conosciuto come autore che come interprete ed è lì perché vuole che il grande pubblico impari ad apprezzarlo: ha deciso che d’ora in poi nelle sue canzoni parlerà di problemi sociali, di disoccupazione, di legge sul divorzio, di mafia, e vuole che tutti lo ascoltino, anche il pubblico delle canzonette, perché “le idee non valgono da sole, valgono solo se qualcuno le recepisce”. Insieme a Dalida, la diva francese con cui ha avuto un’intensa ma breve relazione, canterà Ciao amore, ciao che racconta la grande emigrazione dalla campagna verso la città, una canzone orecchiabile ma impegnata. Mentre si avvicina il momento dell’esibizione, però, Tenco capisce che sta tradendo se stesso, che lui non ha nulla a che fare con quel mondo. È nervoso, beve, le ultime prove sono un disastro, e quando sale sul palco appare già rassegnato; l’esibizione è pessima, le giurie bocciano la canzone, che non viene nemmeno ripescata. La delusione lo rende furioso, non segue Dalida e gli amici della casa discografica al ristorante, torna in albergo. Alle 2,10 viene ritrovato morto, disteso sul pavimento della sua camera. Attraverso testimonianze e una meticolosa ricerca d’archivio, Antonio Iovane ricostruisce in un lunghissimo piano sequenza l’ultimo giorno di vita di Luigi Tenco ma anche le ore successive, quelle in cui si accavallano dichiarazioni terribili da parte di colleghi cantautori e giornalisti, quelle del più tragico e indegno “show must go on” che l’Italia abbia mai conosciuto. Un uomo solo non cerca di far luce sul presunto suicidio di Luigi Tenco, ma racconta con la forza immersiva del romanzo il tormento, le contraddizioni e i sogni di un artista fuori dal tempo.

L’AUTORE
Antonio Iovane, classe 1974, è nato e vive a Roma. Giornalista di Gedi Digital e scrittore, ha già pubblicato “La gang dei senzamore” (2005) e “Ti credevo più romantico” (2006) per Barbera editore, “Il segreto del Mago Bubù” (2019), favola illustrata da Ellekappa per Albe edizioni, “Il brigatista” (2019) e “La seduta spiritica” (2021) per minimum fax.