Amministrazione di sostegno, le pratiche e i ricorsi si presenteranno in comune, grazie a un protocollo di cooperazione fra Comune di Barletta e Tribunale di Trani

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I dettagli

BARLETTA – Promuovere azioni che riducano i disagi di tutte quelle persone e famiglie che hanno la necessità di presentare istanze, relazioni o gli eventuali ricorsi al fine di ottenere l’amministrazione di sostegno o la tutela, misure previste per legge nei casi in cui, per infermità temporanea o permanente, si sia in presenza di persone che necessitino di qualcuno che curi i loro interessi (nominato da un giudice tutelare se possibile in ambito familiare o altrimenti all’esterno, ma sempre nell’interesse del beneficiario).

E’ questo l’oggetto e la finalità del protocollo di cooperazione fra il Tribunale di Trani e il Comune di Barletta, sottoscritto dal Presidente del primo, Antonio De Luce, e dal Sindaco di Barletta Cosimo Cannito, d’intesa con il settore dei Servizi sociali.

Tale collaborazione si è resa necessaria per compensare le difficoltà insorte all’indomani dell’accorpamento delle sezioni distaccate dei tribunali presso la sede centrale, in questo caso, di Trani.

Essendo fra i compiti e le prerogative di un Comune, su tutti, quello di promuovere attività socio – sanitarie, socio – assistenziali, educative e sanitarie in grado di rafforzare e incentivare pratiche di intervento sociale sottoscrivendo anche accordi e collaborazioni con altri enti pubblici statali, il comune di Barletta mette a disposizione con tale protocollo struttura, personale amministrativo e mezzi di lavoro perché i cittadini vi si possano rivolgere per presentare ricorsi, istanze, atti e contabilità previsti dalla legislazione che poi saranno trasmessi telematicamente all’Ufficio della Volontaria Giurisdizione del Tribunale di Trani, senza necessità quindi di recarsi personalmente al Tribunale.

Tale accordo di collaborazione, che non comporta alcun reciproco impegno né onere economico da parte dei due soggetti coinvolti, avrà una durata di tre anni ed è rinnovabile tacitamente.