Ambiente, due convegni M5S in Fiera del Levante

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Trevisi (M5S): “Un futuro senza fonti fossili è possibile”

locandina incontro ambiente ,5s fiera del levanteBARI – Il Movimento 5 Stelle torna a parlare di ambiente in Fiera del Levante attraverso due conferenze che hanno l’obiettivo di dimostrare, anche grazie al supporto di esperti provenienti dal mondo accademico, che è possibile uno sviluppo non basato sullo sfruttamento delle fonti fossili. Lo comunica il consigliere regionale M5S e professionista nel campo dell’energy management, Antonio Trevisi.

Entrambi i convegni si terranno presso il padiglione 152 bis; il primo dal titolo “Verso un’economia circolare a rifiuti zero”, avrà luogo domani 12/9 alle ore 15:30, oltre a Trevisi primo firmatario di una proposta di legge regionale omonima, interverranno il sindaco M5S di Canosa, Roberto Morra, e Gianluca Selicato professore aggregato in Diritto Tributario presso l’Università degli Studi di Bari. Al termine degli interventi ci sarà un corso di compostaggio domestico a cura dell’agronomo Paolo Marini e di Enrico Giuranno, consigliere M5S presso il Comune di Casarano (LE).

Il secondo convegno “Evolvere verso un modello di generazione distribuita di energia”, si terrà invece giovedì 14/9 alle ore 15:30. Interverrà e modererà il dibattito il sindaco M5S di Santeramo Fabrizio Baldassarre professore aggregato di Economia e Gestione delle imprese presso l’Università degli Studi di Bari. Nel corso della conferenza interverranno Antonio Trevisi, Livio De Santoli professore ordinario di Impianti Tecnici presso l’Università “La Sapienza” di Roma e Nicola Conenna fisico della Fondazione H2U.

Attraverso questi incontri – dichiara Trevisi – vogliamo dimostrare, anche grazie al supporto di professori e scienziati, che uno sviluppo basato sull’economia circolare e sull’utilizzo delle fonti rinnovabili è possibile anche tramite un nuovo concetto di fiscalità che premia gli utenti virtuosi dal punto di vista ambientale. Chi sostiene il contrario ignora la realtà dei fatti e lo fa unicamente per difendere gli interessi economici di lobby e petrolieri che vogliono continuare con un modello economico in cui la ricchezza resta concentrata nelle loro mani e non viene distribuita ai cittadini.”