“Alice e le altre” il 2 e 3 maggio 2026 a Lecce

Nasca – il teatro a Lecce ospita la  dodicesima edizione di “Alice e le altre”, festival di Collettiva dedicato ad artiste, scrittrici, scienziate, musiciste e registe

LECCE – Due giorni di racconti, sogni e visioni dedicati a registe, scrittrici e poete, ma anche a scienziate, musiciste e figure femminili capaci di attraversare la storia, l’arte e il pensiero. Sabato 2 e domenica 3 maggio (ore 18:30 | ingresso gratuito per le socie e i soci), Nasca – il teatro a Lecce ospita la dodicesima edizione di “Alice e le altre”, festival ideato da Collettiva edizioni indipendenti per valorizzare la presenza femminile nella cultura. Nato nel 2014 da un’idea di Simona Cleopazzo come omaggio ad Alice Guy, pioniera del cinema e prima regista della storia, il progetto ha ampliato negli anni il proprio sguardo, affiancando alla settima arte la letteratura, la poesia, la musica, la scienza e altre forme di racconto.

“Alice e le altre” è oggi un percorso di riscoperta e trasmissione dei saperi, pensato per coltivare il senso di collettività e promuovere un avvicinamento intimo, appassionato e condiviso ad artiste da conoscere, rileggere e ricordare. Ogni edizione nasce da una domanda semplice e potente: quale autrice, scrittrice, poeta, scienziata, musicista o personaggia raccontare? Quando “Alice e le altre” chiama, ciascuna risponde a partire da letture, riflessioni e approfondimenti personali, trasformando percorsi spesso intimi in narrazioni per parlare a tutte e tutti. A tenere insieme le storie scelte quest’anno saranno due parole chiave: resistenza e famiglie. La prima porta con sé il peso della storia, la fatica del presente, la speranza e la responsabilità di non arrendersi. La seconda apre a dinamiche molteplici e ambigue: la famiglia può sostenere o opprimere, accogliere o escludere, nutrire o ferire, diventare rifugio oppure luogo da cui fuggire per ritrovarsi.

Il programma si aprirà sabato 2 maggio, dalle 18:30, con una serata dedicata alla resistenza.

Carla Maria Graduata racconterà Renata Viganò, scrittrice, poetessa e partigiana italiana, in un percorso tra Resistenza, scrittura e rivoluzione. Stefania Zecca porterà il pubblico dentro l’opera e la vicenda di Ágota Kristóf, autrice e drammaturga ungherese naturalizzata svizzera, con Resisterò nella tua lingua, storia di un’analfabeta. Giovanna Barca presenterà Lidia Poët, prima donna a entrare nell’Ordine degli avvocati in Italia, con La rivoluzione dell’avvocata pioniera. Cristina Mangia parlerà infine della biologa statunitense Lynn Margulis, scienziata capace di leggere la vita attraverso reti, relazioni e connessioni invisibili.

Domenica 3 maggio, sempre dalle 18:30

il festival si chiuderà con l’appuntamento dedicato alle famiglie. Loredana De Vitis inizierà con Irene da Tessalonica, venerata come santa dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa, in Contro l’elogio del martirio: un’agiografia femminista. Serena Gatto presenterà Luisa Adorno (pseudonimo di Mila Curradi Stella) con Scrivere la vita e rivivere la vita scrivendo. Roberta Epifani attraverserà la vicenda artistica e umana della pianista e compositrice tedesca Clara Schumann in Una vita in una partitura: suonare per resistere. A chiudere il percorso sarà Simona Cleopazzo, con un racconto dedicato alla fumettista franco iraniana Marjane Satrapi tra dittatura iraniana, fuga e radici che resistono.

“Alice e le altre” conferma la propria vocazione: costruire uno spazio di ascolto e condivisione in cui le biografie non siano semplici ritratti, ma strumenti per interrogare il presente. Attraverso artiste, scrittrici, scienziate, musiciste e figure spesso marginalizzate o non abbastanza raccontate, il festival invita a riscoprire genealogie femminili, relazioni possibili e forme diverse di resistenza. L’appuntamento rientra nella stagione Unica – Ancora un sogno, diretta da Ippolito Chiarello e Barbara Toma, organizzata in sinergia con numerose realtà del territorio, con il supporto delle socie e dei soci, il contributo del Comune di Lecce e della Fondazione AMI – Alta Mane Italia, e grazie ai fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese. Il festival ha anche il patrocinio dei corsi di Laurea triennale DAMS e magistrale in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Audiovisiva dell’Università del Salento.

Ingresso gratuito riservato alle socie e ai soci
(costo tessera 5 euro – iscrizioni form.jotform.com/222485526928062)

Info 3474741759
Programma www.collettivaedizioni.it