Al Teatro Mercadante di Altamura lo spettacolo “Matti da slegare”

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Sul palco Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti, regia di Gioele Dix

locandina covatta-iacchettiALTAMURA (BA) – Sabato 25 feb. (ore 21.00) e domenica 26 feb. (ore 17.30), per la Stagione 2016-2017 “Il Teatro è casa”, va in scena al Teatro Mercadante di Altamura lo spettacolo “Matti da slegare” con Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti, regia di Gioele Dix. Un testo dall’interpretazione divertente ed anche emozionante. Giovanni e Elia sono due “matti” che sono usciti da una struttura psichiatrica protetta. Grazie all’interpretazione divertente, credibile, a tratti persino commovente, e alla regia attenta e leggera, lo spettacolo si dipana fresco e ironico, ed affronta un tema sensibile e delicato quale la malattia mentale senza alcun patetismo o senza retorica.
S’annuncia un nuovo intenso week-end al Teatro Mercadante di Altamura: il cartellone sta raccogliendo molti consensi ed una bella serie di “sold out” grazie ad interpreti amati dal pubblico (come Lina Sastri, Massimo Lopez, Biagio Izzo, ecc.) ed adattamenti di grande richiamo.
Per prenotazioni ed informazioni: Box Office, via dei Mille 159, Altamura – tel. 080.3101222.
NOTE SULLO SPETTACOLO

MATTI DA SLEGARE
Coproduzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano – Mismaonda
Con Giobbe Covatta – Enzo Iacchetti. E con Irene Serini e Sara Damonte
Testo originale di Axel Hellstenius
Adattamento e regia Gioele Dix

Dopo aver riempito i teatri l’anno scorso, “Matti da slegare” è stato ripreso in tournée a grande richiesta.

Protagonisti della storia Elia (Iacchetti) e Giovanni (Covatta), divenuti amici inseparabili dopo una lunga esperienza in una struttura psichiatrica protetta. “Promossi” al termine del percorso terapeutico, vengono mandati dal sistema sanitario a vivere da soli in un appartamento nel centro della città. Si tratta di un esperimento e di una prova molto importante: dovranno provare a inserirsi nella società civile e dimostrare di saper badare a se stessi.

Elia, che non ha mai conosciuto il proprio padre, aveva vissuto sempre solo con la madre, imbastendo con lei un rapporto morboso ed esclusivo. Alla morte della donna, si era perciò rivelato totalmente incapace di prendersi cura di sé e il suo ricovero era stato inevitabile. Il lungo trattamento terapeutico non ha però fiaccato la sua profonda sensibilità e un senso innato dell’autoironia. Giovanni, il compagno di avventura, è al contrario un omaccione dai modi ruvidi e spicci, fissato col cibo e soprattutto col sesso, che peraltro non ha ancora avuto modo di sperimentare. È un uomo generoso e impulsivo, la cui fragilità è segno del disperato tentativo di cancellare le ferite procurategli da una madre alcolista e un patrigno violento.

Tratto dalla commedia “Elling & Kjell Bjarne” del norvegese Axel Hellstenius (da cui fu tratto nel 2001 il film “Elling” diretto da Petter Næss, candidato all’Oscar come migliore film straniero 2002), lo spettacolo racconta il percorso tortuoso, complicato ed esaltante che condurrà i due “matti” a slegarsi dai tanti fantasmi piccoli e grandi che li hanno resi infelici per gran parte della loro vita.

Entrambi riusciranno a trovare una strada personale per il reinserimento nel mondo. Un intenso e delicato ritratto di vita e amicizia, di passioni e dolori, di fobie e scelte coraggiose in cui l’arte e l’amore diventano strumenti di guarigione e riscossa.