Agìmus Festival 2022, dal 15 luglio al 4 settembre a Mola di Bari e Monopoli

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Un cartellone grandi firme : Dee Dee Bridgewater, Tosca, Elio che canta Jannacci. Morricone suonato da Gilda Buttà e Cesare Picco e gli omaggi a Mia Martini, Pasolini, Queen e Nino Rota

MOLA di BARI – Certi traguardi vanno festeggiati come si deve. Poi capita pure che il concerto numero ottocento dell’Agìmus di Mola di Bari coincida con l’inaugurazione del Festival estivo 2022. E allora ci vuole una star internazionale come Dee Dee Bridgewater per rendere ancora più elettrizzante l’occasione. Sarà, infatti, la cantante americana, voce jazz tra le più amate sulla scena internazionale, ad aprire la ventottesima edizione dell’Agìmus Festival, venerdì 15 luglio (ore 21.30) nell’Arena Castello, accompagnata dal Memphis Soulphony in un omaggio ai grandi del blues, del r&b e del soul, da B.B. King a Otis Redding.

Otto gli appuntamenti sino al 4 settembre per un cartellone grandi firme nel quale il 22 luglio (ore 21.30) spicca l’Elio delle Storie Tese in un omaggio ad Enzo Jannacci programmato dall’Agìmus in trasferta, a Monopoli, nella Lama Sottile di contrada Santo Stefano, appuntamento realizzato in collaborazione con il Ritratti Festival. Uno spettacolo nel quale Elio, filosofo “assurdista” e performer eccentrico, surfa nel repertorio del padre putativo della canzone d’autore aperta allo sberleffo.

Si torna nell’Arena Castello di Mola il 29 luglio (ore 21.30) per un altro rendez-vous con una delle voci più belle della musica italiana, Tosca, di nuovo in Puglia per presentare il celebrato spettacolo con la regia di Massimo Venturiello ispirato al disco «Morabeza», colorata giostra poliglotta per la quale l’artista nel 2020 ha ottenuto due prestigiose targhe Tenco.

Il concerto all’alba quest’anno si terrà il 7 agosto (ore 5.15), quando l’Agìmus tornerà a celebrare il due volte premio Oscar Ennio Morricone con uno splendido concerto sul Lungomare Dalmazia con due grandi interpreti della tastiera, Gilda Buttà, che del maestro è stata interprete ufficiale sia delle colonne sonore che dell’intera produzione pianistica, e Cesare Picco, improvvisatore e raffinato compositore. Il programma spazia tra i temi di «C’era una volta in America», «Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto», «Love Affair», «La leggenda del pianista sull’Oceano», «Il deserto dei tartari», «Metti una sera a cena», «Il buono il brutto il cattivo», «Il clan dei siciliani» e tanti altri ancora, con molti momenti di apertura all’improvvisazione.

Altri quattro omaggi sono previsti sino alla fine del festival. Due nell’Arena Castello, il primo il 23 agosto (ore 21.30) con il racconto musicale di Giovanna Russo e dell’Orchestra Sinfonica Suoni del Sud dedicato a Mia Martini, indimenticata stella della musica italiana e interprete straordinaria e sensibile, il secondo il 26 agosto (ore 21.30) con l’omaggio in frac alla band di Freddie Mercury intitolato «Queen in Symphony», protagonisti il cantante Antonello Carozza con l’Orchestra Suoni del Sud diretta da Roberto Molinelli, cui si devono anche gli originali arrangiamenti. Quindi, nel Chiostro di Santa Chiara sono in programma il 2 settembre (ore 21) «A PA’ – Pasolini suite 100» in cui la voce narrante di Gabriele Zanini dialoga con quella del cantante e chitarrista Pietro Verna sugli intrecci da camera del Quartetto d’archi Cecile in un inedito tributo all’intellettuale degli Scritti Corsari (del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita), e il 4 settembre (ore 20.30) lo spettacolo musicale «Felliniana» nel quale il flautista Giuseppe Nova e l’Archimede Ensemble ripercorrono la cinematografia del grande regista riminese attraverso le colonne sonore del suo alter ego sonoro Nino Rota.

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