A Santa Maria di Leuca la terza edizione del Premio Iolanda

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vera slepoj e davide paolini

Domani, ore 18, Villa La Meridiana

SANTA MARIA DI LEUCA (LE) – Sostenere il mondo della ristorazione italiano, fortemente colpito dalla crisi dovuta al Covid-19, attraverso un premio quest’anno “diverso” ma che raddoppia, anzi triplica i riconoscimenti. Si terrà infatti domani alle 18 a Santa Maria di Leuca, sul lungomare all’aperto presso Villa La Meridiana, la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Iolanda, primo concorso letterario dedicato esclusivamente ai libri di cucina e di ricette, che quest’anno si arricchisce di un’apposita sezione dedicata alla letteratura del vino e di un altro riconoscimento riservato alla cucina del benessere.

Ideato da Vera Slepoj e Davide Paolini in collaborazione con la famiglia Giaccari – cui appartiene l’ispiratrice del Premio, l’ottantacinquenne signora che è ancora il perno del ristorante che da lei prende il nome, la Trattoria Iolanda di Lucugnano (Lecce) – e realizzato quest’anno in collaborazione con la Cairoli Hotel, il premio ha come obiettivo la valorizzazione degli scrittori e di tutti coloro che si impegnano a promuovere i valori legati al mondo e alla tradizione della cucina italiana. Dopo il successo dell’anno scorso, che ha visto la partecipazione di decine di case editrici e di scrittori provenienti da tutta Italia, il Premio torna così alla ribalta ribadendo a maggior ragione la sua missione: valorizzare la grande tradizione gastro-enologica italiana e celebrarne i rituali che si tramandano di generazione in generazione.

Le terne dei finalisti sono così composte: per i libri sulle ricette di cucina concorrono “A tavola con i Romani” a cura di Liliana Caruso, “Il gourmet cena sempre due volte” di Enrico Pandiani e “Storie di cucina” di Bepi Marzulli; per il premio alla letteratura del vino concorrono Eleonora Guerini con “Il grande libro illustrato del vino italiano”, Laura Donadoni con “Come il vino ti cambia la vita”, Laura Pepe con “Gli eroi bevono il vino” e Tiziano Gaia con “Un astemio alla corte di re Carlo” (questi ultimi due ex aequo). I vincitori di ciascuna categoria riceveranno un’opera bronzea realizzata per l’occasione dal maestro Gianni Cudin. Le targhe di merito verranno invece annunciate nel corso della premiazione. Sempre quest’anno, inoltre, è nato anche il premio “Giuseppe Da Re” per la cucina della salute, riconoscimento speciale ispirato all’imprenditore del food scomparso nel febbraio 2020 e grande sostenitore del Premio Iolanda.

Il Premio lolanda – spiega Vera Slepoj, presidente del Premio e della giuria – vuole essere un tributo alla signora Iolanda e al tempo stesso un modo per valorizzare la grande tradizione della cucina italiana – che durante il lockdown è stata esaltata tra le mura domestiche – immortalando quelle ricette che sono tesoro inalienabile della storia di ogni famiglia. Quest’anno vogliamo vincere la paura e dare un messaggio al mondo della ristorazione in crisi, celebrando non solo la letteratura ma anche il mondo della cucina, del vino e dello stare bene a tavola“.

In Italia si pubblicano ogni anno centinaia di libri di cucina – aggiunge il “gastronauta” e copresidente del Premio e della giuria Davide Paolini – così abbiamo ritenuto doveroso pensare a un riconoscimento che rendesse omaggio a questa fetta di letteratura, e in generale alla grande tradizione italiana di scrittori di libri di cucina e di ricette. Nonostante il periodo particolare da cui veniamo, siamo certi che la cucina e il buon vino vadano sostenuti in qualsiasi modo, perché fonti inesauribili di creatività e fantasia. Da salvaguardare più di prima“.

La cerimonia della premiazione di domani sarà accompagnata dall’esibizione di due musicisti di fama internazionale, il violinista Paolo Tagliamento, che si è esibito con i Berliner Philharmoniker, e il chitarrista Massimo Scattolin, allievo di Andrés Segovia.