A Foggia la mostra collettiva da Creo “A prima Vista”

 

A cura di Angelo Pantaleo

FOGGIA – Giovedì 7 marzo, presso i locali della galleria creo in via Lustro, 3 a Foggia, sarà inaugurata la mostra collettiva dal titolo: “a prima vista” con 14 artisti: Patrizia Affatato – Fabio Casiero – Luisa Colli – Rosanna Giampaolo – Alfredo Ingino – Veronica Lovati – Mchny – Roberta Morelli – Chicca Ricciardi – Giuseppe Santamaria – Danilo Scopece – Grazia Tavaglione – Daniela Tzvetkova – Ubaldo Urbano – Luciana Vita – Zip – Daria Kirpach e il contributo critico di Francesca Di Gioia che scrive per noi:emozioni su tela, “Impression, soleil levant” C. Monet, 1872 La nascita del termine “impressionista” prende le mosse da un commento, una recensione rivolta dal critico francese Louis Leroy che sulla rivista “Le Charivari”, apostrofò così gli artisti che esposero le loro opere presso lo studio del fotografo Nadar nel 1874, mutuando dal titolo dell’opera di Calude Monet del ’72, quella spietata critica alla pittura liquida e antiaccademica, che valse poi a tutti questo pur felice epiteto destinato ad una più lieta fortuna critica. Un “a prima vista” che nell’arte evidentemente può essere sciagurato quanto propizio, valido a determinare le sorti di artisti o movimenti che poi, se storicizzati, potranno confermare o sovvertire l’assunto iniziale. Certo è che nell’approccio delle discipline analogiche, quel generare sensazioni immediate, corrisponde alla risposta senza mediazione nel dialogo diretto tra l’esperienza primaria (del visibile o del sensibile) con l’inconscio. Nel rapporto dialettico tra la dimensione emotiva e la dimensione logico-razionale, quindi nel loro sostanziale equilibrio, si gioca la partita dell’esperienza empatica con l’opera d’arte. La reale partecipazione alla fase creativa dell’artista si lega indissolubilmente alla sua restituzione negli occhi di chi la osserva, con la metodologia “senza sconti” dell’immediata fruizione. Il benessere è parte intergrante di questa fase veritiera che immortala come in un frame indelebile le nostre “emozioni su tela”, un click emozionale che ha come rispondenza una co-rispondenza, in un fluire generale di stimoli sensoriali che è parte logica ed, al tempo stesso, illogica, del fare artistico e della sua speciale riconoscibilità estetica. Da quel “a prima vista” tutto nasce, ed è lì che tutto si compie; in una naturalità istintiva che contiene in sé già i germi fercondi degli archetipi e del messaggio cosmico. Tutto è perchè deve essere, perchè già è stato: l’approccio “a prima vista” non comporta dunque un “nascere alla storia” ma un ri-nascere nella coscienza, che sia esso individuale o collettivo. La poetessa polacca Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, WisławaSzymborska scrive a proposito dell’enfasi amorosa del sentimento improvviso, vissuto da due amanti: “Sono entrambi convinti che […] Non conoscendosi prima, credono che non sia mai successo nulla fra loro. / Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi dove da tempo potevano incrociarsi? / Vorrei chiedere loro se non ricordano – / una volta un faccia a faccia forse in una porta girevole? / uno “scusi” nella ressa? / un “ha sbagliato numero” nella cornetta? / – ma conosco la risposta. / No, non ricordano… ” (Amore a prima vista, Piccola Biblioteca Adelphi, 2017).

Artist: Patrizia Affatato – Fabio Casiero – Luisa Colli – Rosanna Giampaolo – Alfredo Ingino – Veronica Lovati – Mchny – Roberta Morelli – Chicca Ricciardi – Giuseppe Santamaria – Danilo Scopece – Grazia Tavaglione – Daniela Tzvetkova – Ubaldo Urbano – Luciana Vita – Zip – Daria Kirpach
Curators: Angelo Pantaleo
Testo critico: Francesca Di Gioia
Inaugurazione ore 19
Info: fineart.creo@gmail.com
via Lustro,3