A Bari i nuovi corsi Its di Informatica progettati dalle aziende

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a bari i nuovi corsi its di informatica progettati dalle aziende

Presentati a Palazzo di Città i nuovi corsi gratuiti in Developer 4.0 della Fondazione ITS Apulia Digital Maker a Bari. Le aziende ICT pugliesi in campo per formare i supertecnici informatici

BARI – Investire nell’alta formazione ITS per accelerare la crescita del già lanciatissimo comparto ICT regionale è la scelta strategica che sta alla base dell’avvio dei nuovi corsi della Fondazione ITS Apulia Digital Maker a Bari, organizzati in collaborazione con il Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese e InnovaPuglia SpA e presentati stamattina a Palazzo di Città.

Fortemente voluti dalla Regione Puglia, che insieme al Miur finanzia questi progetti di formazione terziaria a ciclo breve, i tre corsi in Developer 4.0 andranno ad affiancare quello di 3D Artist nel capoluogo regionale, per rispondere alla crescente richiesta di professionisti dello sviluppo software, con competenze integrate per operare negli ambiti in massima espansione dell’universo ICT: Cybersecurity, E-Health e Fintech.

Come sottolineato dall’Assessore regionale alla Formazione e Lavoro, Sebastiano Leo – che ha aperto la sessione di interventi, moderata dal docente e giornalista Antonio Curci : “Continua il grande impegno dell’amministrazione regionale nel sostenere il sistema ITS della Puglia, ormai dotato di un’ampia gamma di percorsi formativi post diploma fortemente orientati al mondo del lavoro. Oggi abbiamo annunciato i nuovi percorsi, finanziati da Regione Puglia, in Developer 4.0 della Fondazione Apulia Digital Maker che arriva nel capoluogo pugliese con un’offerta di alta formazione professionalizzante nel settore dello sviluppo software, progettati in collaborazione con il Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese e la società in house della Regione, InnovaPuglia SpA. Una cordata di alto livello per permettere a tanti neodiplomati/e della Puglia di formarsi in un ambito, quello dello sviluppo delle tecnologie digitali, in cui si registra un’elevata richiesta di profili professionali da parte delle aziende del territorio e non solo. La forte curvatura verso il mondo del lavoro, la sinergia con i distretti produttivi e una formazione basata sul sistema duale fanno degli ITS una straordinaria opportunità formativa, ormai strutturata nel sistema di formazione della Puglia. Stiamo lavorando per moltiplicare ulteriormente la loro presenza sul territorio, nelle scorse settimane, infatti, abbiamo annunciato l’attivazione di altre tre nuove fondazioni ITS negli ambiti della Salute e del Benessere, dei servizi alle imprese e della tutela e della promozione del made in Puglia, della efficienza e sostenibilità energetica“.

Ed è proprio la progettazione condivisa del tessuto imprenditoriale e del mondo della formazione la formula vincente degli istituti tecnici superiori, che il governo sta ridisegnando in questi giorni per il potenziamento di questi istituti, ribattezzati ITS Academy, appunto per rimarcarne la fase di rilancio.

Caratterizzati da una didattica dinamica, pratica e laboratoriale costruita insieme alle imprese -che incidono direttamente nella scelta dei percorsi da realizzare, nella stesura dei programmi e nell’intervento diretto ai processi formativi – gli ITS hanno la capacità di intercettare l’innovazione tecnologica richiesta da Industria 4.0, soprattutto nel comparto ICT, in cui Bari riveste un ruolo di avanguardia a livello nazionale.

Come sottolinea, Eugenio Di Sciascio, Assessore comunale alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici, “Le attività che sono alla base dell’innovazione partono dalla formazione: gli Its sono un canale per attenuare la domanda inespressa di quelle professionalità del futuro, anzi del presente, necessarie, per avviare i processi di trasformazione digitale.”

Si avvia una importante iniziativa di sistema per creare le figure professionali delle quali l’informatica pugliese ha bisogno per continuare a crescere. Questi corsi rispondono alle esigenze espresse dalle aziende del Distretto che contribuiranno allo sviluppo dei percorsi formativi, non solo mettendo a disposizione di questi giovani conoscenze, ma anche l’opportunità di effettuare circa 700 ore di stage aziendale ed iniziare così il loro percorso nel mondo del lavoro; con l’opportunità concreta di essere assunti al termine del percorso formativo“. Commenta Salvatore Latronico, Presidente del Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese, le cui aziende hanno contribuito a progettare questi percorsi formativi. Si tratta di Auriga, Eusoft, Exprivia, Loran, Links Management and Technology, Mtm Project, Openwork, Sidea Group e Vidyasoft. Oltre alla condivisione delle conoscenze durante le ore di corso, al termine dello stesso, le aziende ospiteranno gli studenti per percorsi di stage con la prospettiva di assorbire nei propri organici la totalità dei corsisti.

A rimarcare l’importanza di poter contare su giovani professionisti, sintonizzati realmente sulle coordinate in continua evoluzione del mondo digitale il commento di Alessandro Di Bello, Direttore generale InnovaPuglia SpA, società in house della Regione: “Per InnovaPuglia è molto importante fare rete con le imprese Ict del territorio e supportare la Regione Puglia nello sviluppo delle migliori competenze digitali. Risorse umane di pregio sono fondamentali per permettere alle imprese di affrontare le sfide dei mercati globali. Il nostro compito è individuare i profili professionali innovativi che si affacciano sul mercato del lavoro e mettere in campo la nostra esperienza cinquantennale per accompagnare i giovani e le imprese pugliesi verso traguardi sempre più ambiziosi.”

Paola Romano Assessore comunale alle Politiche educative, giovanili e Città universitaria, a tal proposito aggiunge: “L’amministrazione comunale di Bari è molto contenta che in questa città si stia iniziando questo percorso formativo, perché gli ITS non solo luoghi di formazione ma spazi dove i ragazzi, che qui “imparano facendo”, si scambiano idee ed esperienze. Sono, infatti, luoghi dell’innovazione, dove si immagina insieme il futuro delle città, soprattutto nelle ore post scuola, che vanno vissute il più possibile. E noi ci impegneremo a supportare queste dinamiche di crescita“.