Al Teatro Petruzzelli lo spettacolo con 33 attori con e senza disabilità, che rappresenta il momento conclusivo del progetto biennale di inclusione sociale Diverteatro

Lo spettacolo, che rappresenta il momento conclusivo del progetto biennale di inclusione sociale Diverteatro, articolato in laboratori e attività di recitazione e teatro, di scenografia e di costumi, finalizzati alla realizzazione dello spettacolo finale, è promosso dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Adelfia e realizzato dalle associazioni del territorio (Accademia della Canigghie, Acta, A.Ge.A, Associazione Adelfia in Cammino e Centro Comunale di Adelfia) con il patrocinio della Città metropolitana di Bari, del garante regionale dei diritti delle persone con disabilità e di Puglia Culture.
Martedì scorso l’evento è stato presentato a Palazzo di Città alla presenza del sindaco Vito Leccese, dell’assessora alle Culture Paola Romano, del garante regionale dei diritti delle persone con disabilità Antonio Giampietro e dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Adelfia Biagio Cistulli. All’incontro con la stampa sono intervenuti anche gli organizzatori e i rappresentanti delle associazioni coinvolte.
Protagonisti dello spettacolo 33 attori con e senza disabilità, tra professionisti ed esordienti, che, formando un cast variegato ed eterogeneo, daranno corpo e voce ai passaggi salienti e più significativi del romanzo, mantenendo fede ai temi, al linguaggio, ai fatti, ai personaggi, ai luoghi e ai costumi dell’epoca.
La narrazione sarà intervallata da brani di Ennio Morricone, Pippo Flora e de “I Promessi Sposi opera moderna” di Michele Guardì, per rendere lo spettacolo intenso e vivo, coinvolgendo emotivamente il pubblico.
L’allestimento scenografico, pensato per trasportare lo spettatore nella dimensione del passato manzoniano seicentesco, utilizza una tecnologia a schermo ledwall su cui vengono proiettati le tele e i disegni dipinti dai ragazzi con disabilità. L’unione tra le due tecniche apparentemente anacronistiche fra loro, crea un ossimoro perfetto e un impatto visivo insieme virtuale e immediato. Gli abiti degli attori, realizzati artigianalmente con stoffe di riciclo da sarte anziane, valorizzano i personaggi rendendoli vivi e attuali.
Lo spettacolo sarà tradotto in modalità simultanea LIS.
“Vi ringrazio di aver deciso di organizzare la presentazione dei “Promessi Sposi – special edition” qui Palazzo di Città – ha detto Vito Leccese – a qualche mese dall’incontro in cui avete voluto presentarmi l’intero progetto per chiedere il supporto della Città metropolitana e della Fondazione Petruzzelli.
Allora sembrava un sogno, e invece domenica questo sogno si realizzerà, per la gioia di tutti coloro i quali hanno lavorato per renderlo possibile, che sono qui e che colgo l’occasione di ringraziare. Se è vero che solo nei sogni le persone sono libere, allora questa messa in scena dei Promessi Sposi, ne sono certo, consentirà ai protagonisti di esprimere in piena libertà e proprie capacità e inclinazioni, valorizzando l’unicità di ciascuno.
Sono anche contento che sia Adelfia, un piccolo Comune della Città metropolitana, ad aver ideato un’esperienza così significativa, dando vita a una rete virtuosa con le associazioni del territorio e con professionisti qualificati supportando un percorso artistico e umano che ci fa capire come nel modo dell’arte non esistono differenze misurabili.
Tra qualche giorno avrò il piacere di consegnare le chiavi della Città a Tahar Ben Jelloun, che parlando delle disuguaglianze e delle discriminazioni ha detto che solo la cultura ci insegna a vivere insieme: ebbene questo spettacolo è perfettamente in linea con il pensiero meridiano di cui Ben Jelloun è interprete, ed è portatore di un messaggio rivoluzionario che ci insegna ad essere liberi di sognare e di vivere in armonia e in pace liberandoci dai pregiudizi e dalle paure”.









