Domani sul piazzale della chiesa di San Michele la musicista argentina che canta e suona la viola da gamba: il fascino della musica antica all’alba

Appartenente a una famiglia di strumenti musicali che ebbe origine in Spagna nel XV secolo, la viola da gamba giunse nell’Italia meridionale durante la dominazione aragonese, alla fine del Quattrocento. E furono i liutai italiani a conferirle molte delle qualità timbriche e strutturali riscontrabili ancora oggi. In Italia la viola da gamba divenne immediatamente uno degli strumenti più apprezzati e ammirati della musica rinascimentale e barocca e si diffuse rapidamente in Europa, grazie soprattutto al talento e alla fama di molti musicisti italiani, chiamati per la loro eccezionale maestria a esibirsi nei palazzi signorili e nelle corti europee.
A partire dal XV secolo la viola da gamba e la musica del Rinascimento si diffusero anche in America, durante la colonizzazione da parte delle potenze europee. E dall’incontro tra le diverse culture ebbe origine una ricca produzione musicale, arrivata sino a noi attraverso testimonianze che hanno lasciato un’impronta evidente nella musica latino-americana, anche in quella dei giorni nostri. Si tratta di un repertorio musicale immenso prodotto nell’arco di oltre due secoli sul quale, da alcuni decenni, è in atto un paziente e incessante lavoro di riscoperta da parte di un numero sempre crescente di musicisti e studiosi. Pertanto, con questo concerto, Luciana Elizondo si propone di condividere una parte del proprio cammino alla scoperta di alcuni luoghi significativi che, attraverso la viola da gamba, hanno segnato l’evoluzione del linguaggio musicale.
Info 327.8575626. Biglietti su www.apuliantiqua.events










