
Nella perquisizione personale, domiciliare e informatica sono stati trovati filmati e immagini archiviati su diversi dispositivi, anche telefonici, e in quel cloud che, posto sotto sequestro, custodiva inoltre un link per l’accesso a cartelle la cui fruizione era consentita pubblicamente, senza necessità di password, per un’agevole diffusione delle immagini. All’arresto del 45enne si è arrivati con indagini avviate dalla Polizia Postale di Foggia, dirette inizialmente dalla Procura di Bari e che hanno portato al decreto di perquisizione, poi continuate dalla Procura di Lecce.










