A Foggia il Quatuor Naka in “Echi dell’Anima”

Martedì 13 ottobre, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, il Quatuor Naka proporrà “Echi dell’Anima”, un viaggio tra Haydn, Stravinsky e Szymanowski, con la violinista foggiana Giovanna Sevi

FOGGIA – Tre compositori, tre universi espressivi, tre modi di interrogare le possibilità del quartetto d’archi. Martedì 13 ottobre, alle ore 20.30, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, il Quatuor Naka sarà protagonista di “Echi dell’Anima”, nuovo appuntamento della 56ª Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Foggia, sotto la direzione artistica di Agostino Ruscillo. Un concerto che si sottrae all’idea del quartetto d’archi come forma cristallizzata nella tradizione, per restituirne invece la natura di laboratorio sonoro, luogo di confronto tra architetture musicali, tensioni ritmiche e identità culturali.

La presenza del Quatuor Naka rappresenta un’occasione significativa per il pubblico foggiano: una formazione internazionale di alto profilo approda al Teatro Giordano, portando in città quattro interpreti dalla solida formazione europea e un progetto artistico che coniuga rigore interpretativo e ricerca. Sul palco anche Giovanna Sevi, violinista foggiana, oggi impegnata in un percorso professionale di respiro internazionale.

Fondato nel 2024, il Quatuor Naka riunisce Karen Nonomura e Giovanna Sevi ai violini, Camille Havel alla viola e Boris Benazdia al violoncello. I quattro musicisti hanno sviluppato la propria formazione in importanti istituzioni europee, tra cui i Conservatori Superiori di Parigi e Lione, il Mozarteum, la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il quartetto si ritrova a Parigi per le prove e approfondisce la pratica cameristica attraverso il confronto con interpreti ed ensemble di riferimento.

Il programma si sviluppa attraverso tre opere emblematiche.

Del Quartetto in sol maggiore op. 77 n. 1 di Joseph Haydn, emerge l’inventiva di una scrittura nella quale l’equilibrio formale non esclude l’imprevisto: temi che passano da uno strumento all’altro, variazioni di prospettiva e scarti che rinnovano continuamente le attese dell’ascoltatore. Con i “Trois pièces pour quatuor à cordes” di Igor Stravinsky, il linguaggio cambia radicalmente: attriti ritmici e frammenti di danza si alternano a episodi grotteschi e momenti di intensa concentrazione. Chiude il Quartetto n. 2 op. 56 di Karol Szymanowski, nel quale la ricerca armonica e la ricchezza timbrica si confrontano con le suggestioni della musica popolare.

Con questo appuntamento, non una semplice successione di pagine musicali ma un itinerario d’ascolto, gli Amici della Musica di Foggia confermano la volontà di proporre al pubblico occasioni musicali che uniscano qualità esecutiva, approfondimento del repertorio e apertura alle diverse traiettorie della musica.

L’appuntamento è per martedì 13 ottobre al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Porta ore 20.00, inizio concerto ore 20.30. I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket e presso il botteghino del Teatro Giordano il giorno dello spettacolo.