Puglia: Festa dei lettori dal 5 al 18 ottobre 2026 la 22esima edizione

PUGLIA – Torna la Festa dei lettori, la storica manifestazione dell’Associazione Presìdi del libro, realizzata con il sostegno della Regione Puglia e la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale, propone centinaia di iniziative di promozione della lettura in tutt’Italia.

Giunta alla sua XXII edizione La Festa dei Lettori è una delle principali manifestazioni dell’associazione Presìdi del libro e ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani al mondo della lettura promuovendo una serie di iniziative che coinvolgono gli studenti delle scuole primarie e secondarie della regione e il pubblico più ampio. Quest’anno si svolge da lunedì 6 ottobre a domenica 18 ottobre e, come di consueto, prevede la partecipazione dei gruppi dei Presìdi del libro attivi in più di 50 Comuni pugliesi e in altre dieci Regioni d’Italia, con tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Il tema della XXII edizione della Festa dei lettori si colloca nel solco già tracciato negli anni con riflessioni che ci hanno permesso di guardare dentro di noi e fuori, verso il mondo. Il titolo italiano di una silloge della poetessa anglo-americana Anne Stevenson è il punto di partenza per promuovere una riflessione sull’uso delle parole come strumento di democrazia, di inclusione e di determinazione del sé. Più parole possediamo più ampi sono gli spazi del nostro pensiero e del nostro mondo e maggiore la nostra capacità di comprendere e di entrate in relazione con l’altro.

Le parole non solo raccontano ma costruiscono la realtà e per questo possono essere armi potentissime di manipolazione e controllo quando sono svilite o esaltate a seconda degli scopi che si vogliono raggiungere. Succede nelle tirannie e in qualche distopia letteraria come 1984 di Orwell, nella quale il pensiero viene orientato anche con l’eliminazione di alcune parole dal vocabolario. L’invito è di prendere in considerazione, nell’ambito delle letture, il potere delle parole e del linguaggio, quanto il loro uso determini le vite dei personaggi e l’esito delle storie.

“Da lettori, amiamo le parole – afferma la Presidente dell’Associazione Presìdi del libro Orietta Limitone – e siamo consapevoli di quanto siano potenti. Con una parola leggera e accogliente possiamo accompagnare l’altro, con una di segno opposto possiamo distruggerlo. A partire da opere cult, come 1984 di George Orwell, e dal suggestivo titolo della silloge di Anne Stevenson, proponiamo ai presìdi una riflessione sull’uso del linguaggio che va oltre la relazione tra gli individui e si apre a quella tra i popoli e tra i governi.

Siamo certi che più parole conosciamo più ampia e profonda sia la nostra capacità di comprendere il mondo e più grande la consapevolezza di dover assumere la responsabilità di un ruolo nel cambiamento che auspichiamo. La rassegna di lezioni curata da Paolo Di Paolo interseca e arricchisce il percorso dei presìdi con gli interventi di alcune tra le voci più interessanti della narrativa italiana che condividono riflessioni sul tema attraversando tra gli altri Eco, Omero, Chatwin, Ugresic, Shakespeare e Atwood. Buona Festa dei lettori… a chi legge, a chi non legge e a chi leggerà!”

Ricordando l’aspetto ludico e festoso dell’iniziativa che negli anni ha portato i libri nelle piazze, nelle strade, nei parchi e nei luoghi non tradizionalmente legati alla lettura, leggiamo insieme le pagine che sembrano testimoniare maggiormente la capacità trasformativa, degli individui e della società, perché da un qualsiasi passato e dal presente più incerto si riesca, spinti dal vigore di uno slancio, a generare una rinascita.

Nell’ambito della Festa dei Lettori da ormai quattro anni si consolida la rassegna di approfondimento letterario, dal 2025 a cura dello scrittore Paolo Di Paolo, che accompagna il programma con cinque lezioni da parte di scrittori e scrittrici del nostro panorama nazionale. Attraverso, la riflessione di Stevenson, le lezioni della Festa dei lettori 2026 ci inviteranno a comprendere meglio Le vie delle parole.

Credo che la via delle parole, dichiara di Paolo Di Paolo, sia una via qualche volta tortuosa, qualche altra volta sorprendente, ma è quella che percorriamo tutti i giorni, anche se non scriviamo anche solo se leggiamo anche solo per comunicare.

Gli scrittori e le scrittrici coinvolti e coinvolte quest’anno hanno dato alla via delle parole una direzione molto interessante e anche imprevista perché ci saranno lezioni che hanno a che fare con le parole che addirittura possono mancare con la via delle parole che diventa una via di transito, di nomadismo di viaggio con la via delle parole nuove, perché anche coniare un neologismo significa trovare una nuova via di accesso alla realtà e abbiamo messo insieme un drappello molto interessante e appassionato di autori e autrici molto conosciuti e premiati e aggiungeremo un tassello della via sulla via labirintica delle parole, nella mente di Umberto Eco a 10 anni dalla morte.

Lunedì 5 ottobre Dario Voltolini Vorrei proporvi un neologismo

Che cosa significa “immentare”? La nipotina di una grande scrittrice, Dubravka Ugresic, suggerisce un termine che illumina l’inventare nella e con la mente.

Ore 17.30 Biblioteca dell’Ateneo Università di BARI

Martedì 13 ottobre, Paolo Di Paolo Una mente-labirinto

La via di Umberto Eco (1932-2016) fra le parole: studio, invenzione, racconto, gioco, enciclopedismo.

Ore 18.30 Biblioteca Comunale SAN GIOVANNI ROTONDO

Mercoledì 14 ottobre, Carmen Pellegrino Le parole che mancano

Generazioni prive di parole ci precedono. Uomini e donne senza studio ma che credevano nello studio come riscatto individuale e sociale. Noi abbiamo molte parole, ma su cosa scommettiamo?

Ore 18.30 Conceria e Biblioteca di Comunità ALBEROBELLO

Giovedì 15 ottobre, Matteo Cavezzali Partire, tornare La letteratura è nomade, le parole sono sempre in viaggio. Scrivere, scoprire, migrare, da Omero a Chatwin.

Ore 18.00, Biblioteca Civica Acclavio TARANTO

Sabato 17 ottobre, Gaja Cenciarelli I manoscritti non bruciano

Le parole nominano il mondo, lo modellano, lo inventano. Fanno la rivoluzione. Un percorso da Shakespeare a Margaret Atwood

Ore 19.00 Seminario vescovile di ANDRIA

L’illustrazione della XXII edizione della Festa dei Lettori è stata realizzata dell’artista Francesca Cosanti dal titolo Fin dove ci portano le parole

Una scala che sale e scende, in un’immagine che può essere osservata da entrambi i lati. Due lettori in movimento, trasportati dalle emozioni che le parole di un libro suscitano in loro. Emozioni che possono elevarci e, allo stesso tempo, spingerci a scavare nel profondo, aiutandoci a conoscere meglio noi stessi.

Con la mia illustrazione – dichiara Francesca Cosanti – volevo rappresentare l’atto del leggere: immergersi nelle pagine di un libro, di giorno come di notte, seguendo il percorso che la lettura ci indica. Un sentiero dorato verso la Città di Smeraldo, attraverso un mondo parallelo, fuori o dentro di noi, lasciandoci trasportare «fin dove ci portano le parole».

Tra le centinaia di attività curate dai Presìdi e dalle scuole di ogni ordine e grado vi sono visite in biblioteca, passeggiate letterarie, gruppi di lettura, reading, laboratori, incontri con l’autore, conversazioni su temi d’attualità, mostre e spettacoli.

La Festa dei lettori si svolgerà dal 5 al 18 ottobre 2026 – in collaborazione con scuole, Biblioteche, librerie e Comuni.

Si allega il programma completo disponibile anche su www.presidi.org