La stagione 2026/27 della Casa di Pulcinella è dedicata a Franco Cassano; 54 gli appuntamenti in programma dal 10 ottobre al 25 aprile

Sono 54 gli appuntamenti organizzati dal teatro barese da sabato 10 ottobre a domenica 25 aprile, tra spettacoli, incontri e iniziative dedicate al teatro di figura, alla letteratura per l’infanzia e alla memoria culturale.
Questa mattina la presentazione della nuova stagione negli spazi del Teatro Casa di Pulcinella, illustrata dal direttore artistico Paolo Comentale alla presenza dell’assessora alle Culture Paola Romano, della presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, della vicepresidente del Consiglio regionale Elisabetta Vaccarella e di Natale Panaro, storico artista, illustratore, scultore e maestro nella realizzazione di maschere, burattini e marionette.
La stagione si aprirà con il NIC Festival, una rassegna dedicata al mondo colorato e poetico di Nicoletta Costa, una delle più amate autrici e illustratrici italiane per l’infanzia. Dal 9 ottobre al 1° novembre, i personaggi nati dalla sua matita prenderanno vita sul palcoscenico della Casa di Pulcinella attraverso il linguaggio del teatro di figura, con spettacoli rivolti alle famiglie e matinée dedicate alle scuole: il programma prenderà il via con il debutto de La Nuvola Olga e il sole dormiglione (10 e 11 ottobre), nuova produzione della compagnia Granteatrino, per proseguire con Buon compleanno Giulio Coniglio (17 e 18 ottobre), Il compleanno magico della strega Teodora (24 e 25 ottobre) e La strega Teodora e il draghetto (31 ottobre e 1° novembre). Un percorso che porta sul palcoscenico alcuni dei personaggi più amati dell’universo di Nicoletta Costa, trasformando le sue illustrazioni in storie, figure e azioni teatrali.
Il NIC Festival non si limiterà al palcoscenico. Nel foyer della Casa di Pulcinella sarà allestita un’esposizione dedicata alla Nuvola Olga, con dieci tavole da disegno ispirate al celebre personaggio di Nicoletta Costa. Un’occasione per avvicinare il pubblico, soprattutto i più piccoli, al processo creativo che trasforma un tratto sulla carta in un personaggio capace di entrare nell’immaginario di intere generazioni. La Nuvola Olga, nata dalla fantasia di Costa durante gli anni universitari, è uno dei personaggi più longevi e riconoscibili del suo universo narrativo. Il 9 ottobre, alle 18, Nicoletta Costa incontrerà le insegnanti per un appuntamento di formazione dedicato al rapporto tra illustrazione, narrazione e infanzia. Il 10 ottobre l’artista sarà, invece, protagonista di un firmacopie alla Casa di Pulcinella, in occasione del debutto dello spettacolo inaugurale. Durante la sua permanenza a Bari sono inoltre previsti laboratori e incontri.
La presenza di Nicoletta Costa a Bari rinnova un rapporto già avviato nel 2024, quando l’illustratrice fu ospite della Casa di Pulcinella nell’ambito dell’iniziativa dedicata a Giulio Coniglio, incontrando docenti e studenti. Il ritorno dell’artista nel 2026 rafforza così il legame tra il suo universo creativo e il teatro barese, nel segno di una collaborazione che mette al centro l’infanzia, la formazione e la promozione della lettura. «È sempre una grande emozione vedere in scena i miei disegni diventare pupazzi e burattini e coinvolgere direttamente i piccoli spettatori», dichiara l’artista.
La stagione tra grandi classici e teatro di figura
Uno spazio d’eccezione sarà dedicato alla mostra monografica CartaNat, a firma dello scultore, illustratore e abile realizzatore di maschere Natale Panaro. L’1, 2 e 3 ottobre, alle 11, negli spazi del Teatro Casa di Pulcinella, sono in programma visite guidate e animate all’esposizione a cura dell’artista. Classe 1940, Panaro inizia come scultore per il teatro, realizzando marionette e burattini in legno, maschere in cuoio e cartapesta, e lavora per otto anni per il programma Rai L’albero Azzurro. La mostra presenta differenti tecniche di lavorazione della carta, con pannelli dedicati a illustrazione, maschere, burattini e figure.
Dopo l’apertura del NIC Festival, la stagione proseguirà con un viaggio attraverso alcune delle realtà più significative del teatro di figura italiano.
Il 7 e l’8 novembre Tieffeu – Teatro Figura Umbro, centro professionale umbro attivo dal 1989 nella produzione, promozione e ricerca nel teatro di figura e nelle arti per l’infanzia e i ragazzi, propone una rivisitazione de Il brutto anatroccolo, spettacolo di narrazione e teatro di figura diretto da Mario Mirabassi. Mentre il 19 novembre Diaghilev, realtà barese guidata artisticamente da Paolo Panaro, porta in scena Baldus, e il 21 e 22 novembre sarà la volta di NATA Teatro, realtà toscana con sede a Bibbiena e attiva dal 1988 nella ricerca sul teatro di figura e d’immagine, con Melina.
Il 26 novembre Diaghilev torna sul palco con Le mille e una notte.
Doppio appuntamento il 28 e 29 novembre, con Bobo, babbo e il mistero di Natale a firma di Ortoteatro, realtà friulana con sede a Pordenone impegnata nella produzione e diffusione del teatro per l’infanzia e del teatro di figura.
Il 5 e 6 dicembre sarà la volta dei Pupi di Stac, storica compagnia fiorentina di teatro di figura attiva dal 1946 e custode della tradizione dei burattini e delle fiabe popolari toscane, sul palco con Finalmente Natale. E ancora, il 9 dicembre la compagnia Diaghilev racconterà il suo Ritorno a Itaca, mentre il 12 e 13 dicembre Onirica Teatro, compagnia barese nata nel 2007, porterà in scena Il Grinch che rubò il Natale. Il 19 e 20 dicembre, invece, sarà sul palco Max Barile con Magia! La meraviglia dei giorni leggeri.
Il 6 gennaio sarà la volta della compagnia Silviombre con Meraviglia! e il 9 e 10 gennaio Arterie Teatro, compagnia pugliese nata a Molfetta nel 2010 e attiva nella produzione di teatro ragazzi e teatro di figura, presenterà I vestiti nuovi dell’imperatore.
Doppio appuntamento il 16 e 17 gennaio con la Compagnia Walter Broggini, storica realtà lombarda del teatro di figura: in scena Pirù e la vendetta di Teodoro, quarto episodio della saga dedicata al personaggio di Pirù, creato da Broggini nel 1987 (il primo spettacolo della serie, Pirù, Pirù, ha ricevuto nel 1991 il Premio Fauno d’Argento a Silvano d’Orba).
Il 23 e 24 gennaio sarà la volta di Quel diavolo di Arlecchino, a cura della compagnia Bambabambin, realtà veneta fondata nel 2004, che porta avanti una personale rilettura delle maschere della Commedia dell’Arte. La compagnia ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti, il primo premio “Vetrina Figura Italia” nel 2005 e il Premio Silvano d’Orba “Ai Bravi Burattinai d’Italia” nel 2016.
Il 30 e 31 gennaio il Teatro dell’Altopiano porterà in scena La bella e la bestia, attraverso il linguaggio poetico e affascinante dei burattini e il recupero della tradizione degli antichi burattini siciliani. Sabato 6 e domenica 7 febbraio toccherà a Il Pifferaio magico del Teatro dei Colori di Avezzano, centro abruzzese di produzione e ricerca sul teatro per l’infanzia attivo dal 1987 e destinatario di importanti riconoscimenti nel campo del teatro ragazzi.
Poi, il 13 e 14 febbraio Microteatro Terra Marique presenterà Un soldatino, mentre vi è grande attesa, il 20 e 21 febbraio, per le Marionette di Filippo con Variazioni, spettacolo costruito attorno alla marionetta “Proto”. Il 27 e 28 febbraio tornerà invece sul palco il Granteatrino con Giocapinocchio.
Il 6 e 7 marzo, invece, torna Il brutto anatroccolo, un pennuto in blues prodotto da La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, mentre il 13 e 14 marzo sarà a Bari la compagnia Molino d’Arte con Lo strano caso del dottor Jekyll e del Signor Hyde.
Ospite della Casa di Pulcinella il 20 marzo sarà Marionette Grilli, realtà torinese guidata da Marco Grilli e tra le protagoniste della tradizione contemporanea del teatro di figura, che porterà in scena Gianduja e la farina magica (Grilli ha ricevuto nel 2010 il Premio Campogalliani d’Oro e nel 2022 il Premio Otello Sarzi come miglior spettacolo di teatro di figura).
Sulla stessa scia, Burattini a Bologna, realtà di rilevanza nazionale impegnata nella tutela e nella diffusione della tradizione bolognese dei burattini, conquisterà la scena il 21 marzo con La grande istoria di Fagiolino.
Il 3 e 4 aprile la compagnia Centro RAT – Teatro dell’Acquario di Cosenza, realtà storica del teatro calabrese nata nel 1976 e attiva nella produzione, formazione e circuitazione nazionale e internazionale, porterà sul palco L’insolito Cappuccetto.
Chiuderà la stagione la compagnia del Granteatrino con Il gatto con gli stivali il 10 e 11 aprile, una doppia replica de La Nuvola Olga e il sole dormiglione il 17 e 18 e il gran finale in programma il 24 e 25 aprile, con lo spettacolo La fata Cristal.
La compagnia barese Granteatrino, realtà di riferimento nazionale per il teatro di figura fondata da Paolo Comentale nel 1983, è stata riconosciuta dal Ministero della Cultura come Teatro di Figura di rilevanza nazionale e, dal 1988, ha nella Casa di Pulcinella il proprio spazio teatrale e luogo di incontro, formazione e promozione del pubbl










