A Monopoli domani le pianiste Dominga e Marinella Renna in concerto

Sul sagrato di San Michele in Frangesto, a Monopoli, concerto all’alba per  «Apulia Antiqua»: il giorno nasce con Debussy e Saint-Saëns

MONOPOLI – Prosegue il percorso della rassegna estiva «Prospettive», inserita nel cartellone del festival itinerante Apulia Antiqua, diretto da Giovanni Rota, con uno degli appuntamenti più emozionali dell’intera programmazione. Domenica 19 luglio, alle 5.15, il sagrato della Chiesa di San Michele in Frangesto, a Monopoli (Contrada Impalata), farà da cornice a un emozionante concerto all’alba, in cui la musica accompagnerà il lento sorgere del sole in uno dei luoghi più affascinanti del territorio.

Protagoniste saranno le pianiste Dominga e Marinella Renna, interpreti di un raffinato recital pianistico a quattro mani che attraversa culture, epoche e linguaggi musicali, proponendo un itinerario sonoro capace di coniugare eleganza, energia e coinvolgimento emotivo. Il programma conduce il pubblico in un viaggio ideale tra l’Europa e il Novecento americano, alternando pagine di grande fascino evocativo a brani ricchi di vitalità ritmica.

Si parte dal lirismo delicato dell’impressionismo francese di Claude Debussy

con la celebre “Petite Suite” (articolata nei movimenti “En Bateau”, “Cortège”, “Menuet” e “Ballet”), esempio di straordinaria raffinatezza timbrica e poetica.

L’itinerario musicale prosegue con Valery Gavrilin e i suoi “Bozzetti per teatro”, rappresentati da “Carillon” e “Valzer”, pagine dal forte carattere narrativo e dall’intensa suggestione cinematografica, per poi approdare negli Stati Uniti con Samuel Barber e due movimenti tratti da “Souvenirs” (“Pas de deux” e “Waltz”), omaggio elegante e nostalgico all’atmosfera dei saloni da ballo americani dei primi decenni del Novecento.

Il recital si animerà quindi dei colori del folklore dell’Europa orientale con le celebri “Danze slave” di Antonín Dvořák (Op. 72 n. 2 e Op. 46 n. 1), per poi spostarsi nelle atmosfere nordiche delle “Danze norvegesi” di Edvard Grieg (Op. 35 n. 2 e n. 1), in cui melodie popolari e brillante scrittura pianistica si fondono in un linguaggio di immediata comunicatività.

Gran finale con una delle composizioni più spettacolari del repertorio per pianoforte a quattro mani: la celebre “Danse macabre Op. 40” di Camille Saint-Saëns, pagina brillante, ironica e virtuosistica che, con il suo irresistibile slancio ritmico e la forza delle sue immagini sonore, conclude il concerto in un crescendo di energia e teatralità.

Info 335.1477513 – Biglietti su www.apuliantiqua.events.