Da Nasca – il teatro a Lecce prosegue la stagione Unica. Ancora un sogno. Sabato 16 e domenica 17 maggio torna Solitariə, contest per residenze artistiche

BALLATA NUMERO ZERO
Un racconto intenso sulla dignità, la memoria e il diritto a esistere anche quando il mondo smette di vedere: venerdì 15 maggio alle 20:45 (ingresso con contributo associativo) va in scena Ballata numero zero di e con Veronica Mele. Ispirato al libro Ballando con Cecilia di Pino Roveredo, lo spettacolo conduce tra i silenzi e le ferite di un ex manicomio, dove prende voce Cecilia, donna anziana che ha trascorso gran parte della propria vita in reclusione senza comprenderne davvero il motivo.
Attorno a lei emergono altre esistenze dimenticate, presenze ai margini che ritrovano parola e consistenza grazie a un gesto semplice: qualcuno che si ferma ad ascoltare. Tra sogno e realtà, ricordo e immaginazione, Ballata numero zero restituisce umanità a chi è stato escluso, trasformando l’ascolto in atto di riconoscimento e resistenza.
SOLITARIƏ
Due giornate per attraversare la scena nella sua forma più essenziale: un corpo, una voce, una storia, uno spazio ridotto al necessario e un pubblico chiamato ad ascoltare, osservare, entrare in relazione. Sabato 16 e domenica 17 maggio torna Solitariə, contest giunto alla terza edizione. Il progetto nasce per sostenere artiste e artisti che scelgono di lavorare in solitaria, mettendo al centro la ricerca, la sperimentazione dei linguaggi scenici e le possibilità più nude e dirette del teatro contemporaneo, della danza e della performance.
Solitariə accoglie lavori in fieri, materiali da sviluppare e trasformare attraverso un tempo di residenza, in un luogo che da sempre prova a essere non soltanto uno spazio teatrale ma un vero laboratorio. Nelle due precedenti edizioni ha ricevuto complessivamente 110 proposte e sostenuto la produzione di quattro spettacoli, confermandosi come un’occasione concreta per accompagnare percorsi artistici indipendenti, emergenti e professionali.
Gli otto progetti selezionati tra i quarantacinque arrivati dall’Italia e dall’estero sono: IOdIO di Anita Casarini da Modena; A me dell’autunno piace la collera di Giulia Carrara da Civitavecchia; PLS – A me gli occhi, le orecchie e gli avanzi, please di Gilda Rinaldi Bertanza da San Giuliano Terme; Errori GeGnali di Marianna Di Muro da Modugno; Senza nome di Viola Immacolata Di Caprio da Avellino; Fame di Alice Picchiarelli da Roma; Rosa di Iacopo Cesaria da Bologna; Liliana di Alvise Colledan da Bergamo. Durante la prima serata, sabato 16 maggio, gli otto lavori saranno presentati davanti alla giuria qualificata composta da Ippolito Chiarello, Barbara Toma, Riccardo Lanzarone, Roberta Ferrari e Francesca D’Ippolito.
Al termine saranno scelti i quattro finalisti.
La selezione si aprirà poi al pubblico domenica 17 maggio alle 19:00, quando le proposte arrivate alla fase conclusiva andranno in scena e saranno valutate sia dalla commissione sia dalle spettatrici e dagli spettatori presenti. Il verdetto nascerà dalla combinazione dei voti espressi in sala e da quelli della giuria. Il progetto vincitore potrà proseguire il proprio percorso creativo negli spazi di Nasca, con quindici giorni di residenza produttiva, l’utilizzo delle attrezzature tecniche e una replica retribuita nella stagione 2026/2027.
Sarà inoltre assegnato il Premio del pubblico. Solitariə conferma così la vocazione di Nasca come spazio aperto alla ricerca, all’ascolto e all’incontro tra artiste, artisti e comunità. Un piccolo dispositivo teatrale che sceglie l’essenziale non come rinuncia, ma come possibilità: togliere il superfluo per lasciare emergere la forza della presenza, della scrittura scenica e della relazione viva con chi guarda.
Info
3474741759 – info@nascailteatro.it
Le attività sono riservate ai soci.
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