Sanità, Abaterusso: “Un’interrogazione per dire No alla chiusura del Punto di Primo Intervento di Conversano”

ernesto abaterusso

Le dichiarazioni del rappresentante di Art.1-Mdp/Leu

BARI – “Revocare con estrema urgenza il provvedimento di chiusura del PPI (Punto di Primo Intervento) di Conversano che è unanimemente considerata città turistica; consolidare concretamente il servizio di pronto soccorso di Monopoli e quanto previsto dal servizio 118 e verificare con estrema urgenza, attraverso un tavolo di “concertazione e partecipazione con la comunità conversanese”, il grado di realizzazione del protocollo d’intesa sottoscritto tra Regione Puglia e Comune di Conversano nel giugno 2012, al fine di soddisfare il bisogno di un territorio che non può essere privato dei servizi essenziali e mortificato dalla mancata applicazione degli accordi istituzionali sottoscritti nel giugno 2012”. È quanto chiede, in un’interrogazione depositata oggi a Bari, il Consigliere regionale di Art.1-Mdp/Leu Ernesto Abaterusso secondo il quale “la decisione di chiudere il Punto di Primo Intervento di Conversano appare assurda, oltre che immotivata, ed è solo l’ultima delle mortificazioni che i cittadini pugliesi sono costretti a subire”.

Uno scenario diverso quello attuale, rispetto a quanto previsto dal Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2012 da Regione e Comune secondo il quale doveva essere ben altra la destinazione per il comparto di emergenza-urgenze e rispetto alla decisione della AslBa che ha deciso di salvaguardare il servizio per le località turistiche. Di tutte le promesse assunte nel tempo, però, sembra che nulla sia stato fatto” prosegue Abaterusso.

Al contrario – sottolinea il Consigliere regionale di Art.1-Mdp/Leu – i cittadini si trovano oggi costretti a rivolgersi ad altri presidi, come quello di Monopoli, che opera in una situazione di grave disagio a causa della mancanza di personale e deinumerosi accessi al servizio di un territorio vastissimo”. “Una vera e propria presa in giro per il territorio e per i cittadini di Conversano che meritano maggiore rispetto, non di vedere negato il diritto costituzionale della tutela della salute” conclude Abaterusso.