Lecce, Dodici comuni: un unico servizio di trasporto pubblico suburbano

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Sottoscritto il protocollo d’intesa tra i sindaci

LECCE – Questa mattina all’Open Space di Palazzo Carafa è stato sottoscritto il protocollo d’intesa “Per una comune strategia per la mobilità urbana sostenibile dell’area urbana estesa della città di Lecce e per l’istituzione del servizio di trasporto sub-urbano”. Firmatari il sindaco di Lecce e gli undici sindaci dei comuni contermini che costituiscono l’area urbana del capoluogo del Salento. Lecce e i comuni limitrofi costituiscono insieme un’area nella quale risiedono circa 250mila persone e che comprende, oltre al capoluogo, i Comuni di Cavallino, Lizzanello, San Cesario, Lequile, San Pietro in Lama, Monteroni, Arnesano, Novoli, Surbo, Trepuzzi e Vernole.

I Comuni firmatari riconoscono con il protocollo l’esistenza dell’area urbana di Lecce e ne chiedono il riconoscimento nel Piano di Bacino della Provincia di Lecce in corso di redazione. Spetta infatti a Palazzo dei Celestini l’organizzazione e l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale nell’Ambito Territoriale Ottimale nel quale sono inseriti i comuni firmatari. La Provincia presenterà poi alla Regione Puglia il Piano di Bacino sulla base del quale saranno determinati e finanziati i cosiddetti servizi minimi, che comprendono i chilometri di percorrenza degli autobus urbani necessari ad assicurare gli obiettivi di efficienza e di efficacia del trasporto pubblico locale.

L’obiettivo a cui tendono Lecce e i comuni firmatari del protocollo – che è già stato approvato dalle rispettive giunte comunali – è l’istituzione di un “servizio di trasporto pubblico di carattere sub-urbano, che colleghi i principali insediamenti residenziali e di servizio presenti nei comuni della corona urbana della città di Lecce con il centro città e i suoi nodi di mobilità urbana, con frequenze, orari e condizioni di esercizio omologhi a quelli del Trasporto pubblico locale urbano e con una stretta integrazione a questo per quanto attiene percorsi, libelli di servizio, di accessibilità, informazione e comfort”.

I flussi di auto in entrata e in uscita da Lecce sono intensi, a testimonianza del fatto che i servizi che sono localizzati in città servono quotidianamente una popolazione che va ben oltre i confini amministrativi del Comune – ha dichiarato il sindaco di Lecce Carlo Salvemini introducendo il protocollo – Oggi l’assenza di un servizio di trasporto pubblico urbano che copra quest’area estesa, che conta 250mila abitanti, fa si che si consideri l’auto privata come l’unico mezzo di trasporto per raggiungere Lecce. Ciò provoca non pochi problemi di inquinamento ambientale, acustico, di traffico e disagi. Un esempio è quello del presidio ospedaliero Vito Fazzi, spesso drammaticamente intasato sia per la carenza di parcheggi sia per il fatto che all’ospedale ci si reca da fuori Lecce solo con l’auto privata, una carenza inimmaginabile in qualunque città che si proietti in una dimensione di modernità. Il servizio di trasporto pubblico dev’essere invece garanzia per gli spostamenti giornalieri legati alla fruizione di sevizi come l’ospedale o le scuole, o al raggiungimento delle aree del centro.

I sindaci che oggi hanno firmato il protocollo rappresentano la consapevolezza che senza un innalzamento della qualità del trasporto pubblico la qualità della vita delle comunità non può migliorare. Oggi firmiamo il protocollo e poi ci mettiamo in attesa dei tempi della Provincia per quanto riguarda la redazione del Piano di Bacino dei trasporti e la convocazione della prossima conferenza dei servizi, che dovrebbe essere fissata a breve. Siamo alla vigilia di un passaggio molto importante. Noi ci stiamo impegnando come amministrazioni anche di fronti politici diversi perché quando si tratta di organizzare un servizio pubblico e di metterlo a servizio della cittadinanza non ci sono colori”.