Confcommercio Lecce, Iurlano e il gruppo “Forza alle Imprese”

corrado iurlano

“Inizio a nutrire forti dubbi sulla mia candidatura: il sistema Confcommercio è preda di poteri oscuri”

LECCE – Il candidato presidente di Confcommercio Corrado Iurlano, a nome suo e in rappresentanza del gruppo di imprenditori di “Forza alle Imprese”, risponde alle dichiarazioni del candidato Maurizio Pasca: “In seguito alle parole di Pasca riportate dalla stampa, inizio a nutrire forti dubbi sulla mia candidatura in un sistema, quello della Confcommercio Lecce, che oggi risulta inequivocabilmente in mano a poteri oscuri.

Ritengo che il Commissario Ambrosi abbia poco da ironizzare atteso che da tempo si sottrae a rendere chiarimenti su questioni che gli sono state più volte denunciate come: dove sono finiti i soldi pubblici? Chi sono i dipendenti di Confcommercio e in che modalità sono stati assunti? Hanno parentela con i dirigenti dell’associazione? Perché i dipendenti si adoperano tanto alla raccolta di deleghe distraendoli dai doveri di ufficio?

Per quanto riguarda i dubbi e le perplessità sollevate da Pasca in merito alla raccolta delle deleghe in corso direttamente da parte del personale dipendente posso confermare il verificarsi di tali gravi ed illegittimi episodi.

Ci chiediamo che interessi si nascondono dietro tutto ciò se Confcommercio nazionale non si adopera neanche dinanzi ad una denuncia specifica di possibili illeciti. E allora, alla luce di tutti questi quesiti senza risposta, perché tanta fretta nel votare gli organi elettivi senza trasparenza e condivisione delle regole e di uno statuto conforme?

Ricordo al Commissario – conclude Iurlano – che lui è il garante della legittimità degli atti, quindi prima di ironizzare verifichi le deleghe dell’assemblea per l’approvazione del bilancio, già in nostro possesso, prima che lo faccia la magistratura alla quale il movimento di imprenditori “Forza alle Imprese” si rivolgerà in caso di sua omissione.

Pertanto, auspico da parte del Commissario l’immediata sospensione della convocazione dell’assemblea elettiva e, a fronte dei gravi fatti emersi nonché per ristabilire un clima di serenità, si proceda alla revoca dell’incarico del direttore Antonio Rizzo, dando seguito alle sue dimissioni già ratificate dalla Giunta in data 03 novembre 2015“.