Bari, “Le mamme del mondo”: seconda edizione della manifestazione sull’integrazione culturale

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L’evento è promosso dall’associazione Tracia Land Italia

BARI – Si svolgerà domani, giovedì 17 maggio, dalle ore 16.30, nel Salone degli Affreschi dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, la seconda edizione di “Le mamme del mondo”, l’evento organizzato dall’associazione europea TraciaLand Italia con il partenariato del Municipio I, il patrocinio dell’assessorato alle Culture e dell’Università e la collaborazione di Malta di Geris – Ate e design.

Dopo la recente partecipazione alla sfilata del Corteo storico nicolaiano col dipinto “A braccia aperte”, le Mamme del mondo si preparano a questo evento per far conoscere le diverse usanze delle comunità straniere presenti nella città di Bari che aderiscono all’iniziativa, portando al centro della scena mamme e figli per testimoniare un modello auspicabile di interazione fra culture differenti.

Il pomeriggio si aprirà con una danza etnica indiana per proseguire con la sfilata di abiti tradizionali e le narrazioni poetiche di Anca Bruma, Letizia Cobaltini e gli studenti della scuola media Amedeo D’Aosta.

Ospite di questa seconda edizione, la pianista compositrice Daniela Mastrandrea alla vigilia del lancio internazionale del suo terzo cd “Lo specchio”.

L’evento, cui parteciperanno l’assessore alle Culture Silvio Masselli, la presidente del Municipio Micaela Paparella, il rettore dell’Ateneo Antonio Uricchio e la preside della Amedeo D’Aosta Marilena Abbatepaolo, sarà presentato da Lia e Massimiliano Raso.

Le mamme del mondo – commenta Micaela Paparella – ci restituisce un’immagine estremamente viva e variegata della nostra città in cui convivono religioni, lingue, tradizioni e culture diverse. In tutti i quartieri di Bari l’integrazione e le relazioni sociali vengono portate avanti soprattutto dalle donne e, in particolare, dalle mamme che occupandosi dei propri figli hanno l’occasione di entrare in contatto con diverse realtà. Questa è una occasione importante per rinsaldare i legami di comunità e costruire un futuro pienamente multiculturale”.