Violenza su donna incinta, Gesualdo: “Denunciare è il primo passo per la liberazione dall’incubo”

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vincenzo gesualdo

Il presidente dell’Ordine degli Psicologi commenta la violenza ai danni della propria famiglia da parte di marito e padre

BARI – “Una storia che arriva dal Salento ci obbliga ancora una volta a parlare di violenza in famiglia che rappresenta, come ormai sappiamo bene, uno degli ambiti in cui più spesso si consumano atti di violenza inaudita. Anche questa volta ci troviamo di fronte ad un caso di minacce perpetrate nel corso degli anni, e solo quando le percosse e le violenze psicologiche hanno fatto terra bruciata intorno alla vittima, si è finalmente arrivati alla denuncia“.

Il presidente degli Psicologi di Puglia Vincenzo Gesualdo incoraggia le vittime di violenza a denunciare gli abusi per non dover arrivare a mettere in pericolo la propria vita e quella dei propri cari.

In questo caso l’uomo violento ha agito per sei anni ai danni della compagna e delle figlie, spegnendo addirittura una sigaretta nelle orecchie di una delle piccole, causando traumi fisici importanti alla moglie anche durante la gravidanza, picchiandola frequentemente“.

Il presidente sottolinea quanto siano ancora peggiori le ferite dell’anima. “Sappiamo che l’uomo inveiva non solo fisicamente, ma anche psicologicamente, sullo stato mentale della compagna, terrorizzandola e costringendola ad allontanarsi da familiari e amici. Questo è un modo subdolo ma molto comune per avere il controllo sulle vittime“.

Gesualdo ricorda quanto sia necessario denunciare: “Iniziare un percorso con un professionista del benessere psicologico è solo la base per riacquisire la sicurezza in se stessi necessaria a rifiutare l’accettazione di simili violenze. Inoltre vi sono percorsi di cura non solo per gli offesi ma anche per gli “offender” affinché si possa dedurre e curare tale comportamento. Siamo vicini alle istituzioni per affiancare le vittime di violenze, soprattutto nella fase di denuncia, unico modo per uscire dall’incubo“.