Trani, stagione teatrale: in vendita biglietti e abbonamenti

La vendità inizierà il prossimi 7 gennaio

presentazione bando lavori teatro piccinniTRANI – Saranno in vendita da giovedì 7 gennaio biglietti e abbonamenti per la stagione teatrale firmata da Comune di Trani e Teatro Pubblico Pugliese. I due punti su Trani deputati alla vendita sono il Bar 7 Nani (Piazza della Repubblica, 43) e Paper Angel’s Cafè (Via Papa Giovanni XXIII, 61/63/65). Quattro gli spettacoli in programma nel cinema teatro Impero. L’abbonamento a 4 spettacoli con posto nel primo settore costerà 46 euro, 40 euro nel secondo e 37 nel terzo. Il costo del biglietto per ogni singolo spettacolo è fissato in 15 euro (primo settore), 13 euro (secondo settore) e 11 euro (terzo settore). Per il concerto omaggio a De André i prezzi sono i seguenti: posto unico 10 euro (7 euro il ridotto per gli under 25). I biglietti saranno in vendita anche on line su www.teatropubblicopugliese.it.

La stagione teatrale comincia lunedì 18 gennaio con “Diamoci del Tu”, commedia del pluripremiato drammaturgo canadese Norm Foster, per la regia di Emanuela Giordano con Anna Galiena ed Enzo Decaro. Secondo appuntamento martedì 9 febbraio: in cartellone “Svenimenti”, un vaudeville dagli atti unici, dalle lettere e dai racconti di Anton Cechov. Il progetto e l’elaborazione drammaturgica è a cura di Elena Bucci (che firma anche la regia) e Marco Sgrosso. Terzo appuntamento mercoledì 16 marzo con “Sogno di una notte di mezza estate” di Ruggero Cappuccio, liberamente ispirato all’opera di William Shakespeare, con Isa Danieli e Lello Arena, per la regia di Claudio Di Palma. Ultimo appuntamento in programma a Trani, sabato 2 aprile, con un omaggio a Fabrizio De André a cura de “I Papaveri Rossi” (Walter Santoro voce; Marco Piazzolla alle chitarre; Antonio Filograna al basso; Claudio De Masi tastiere e fisa; Giuseppe Pisanò batteria e voce). Il tributo ricompone il puzzle degli straordinari frammenti dell’arte di De André, ripercorrendo, attraverso le sue canzoni, un ineffabile patrimonio artistico, senza cedere alla retorica di una facile celebrazione, tentando invece di mantenere forti la sua musica e la potenza disgelante della sua poesia dei suoi messaggi dissacratori, sempre “in direzione ostinata e contraria”.