Trani, approvata in giunta la programmazione triennale del fabbisogno del personale

Previste 23 assunzioni nel 2016

logo comune di TraniTRANI – La Giunta comunale di Trani ha approvato la programmazione triennale del fabbisogno del personale 2016-2018 con annesso piano assunzionale per il triennio 2016-2018. Obiettivo dichiarato dell’amministrazione Bottaro è il rilancio della macchina comunale che non può prescindere da un incremento di personale visto che, in base agli attuali parametri, occorrerebbe 1 dipendente comunale ogni 156 abitanti.

Per il 2016 si prevede l’inserimento di complessive 23 unità lavorative, con priorità alla copertura di 12 posti di agenti di Polizia locale. Altri profili previsti riguardano l’area dei lavori pubblici e dell’urbanistica (complessivamente 5 posti), l’area finanziaria (3 posti), la prima area e la segreteria generale (altri 3 posti).

L’inserimento di queste figure avverrà secondo previsioni di legge: 14 unità mediante inserimento sul portale nazionale mobilità.gov, altre 8 mediante l’utilizzo di resti assunzionali, con ricorso a procedure concorsuali previo espletamento obbligatorio delle mobilità così come previsto dall’articolo 30 del decreto legislativo 165/2001. Si precisa che, fra le 8 unità richieste, vi sono 2 profili di istruttore tecnico geometra per i quali è già stata espletata procedura di mobilità, con esiti negativi. Pertanto, per questi due posti, è già possibile dare avvio a procedure concorsuali.

Il deliberato approvato segna la volontà dell’Amministrazione di creare nuove opportunità lavorative e nel pieno rispetto delle norme. Il provvedimento – si precisa – non va a discapito del personale. Al contrario, si vuole offrire una concreta possibilità di uscire da una situazione di stallo che vede tutti coinvolti: amministratori, dirigenti e dipendenti. Le criticità ravvisate all’interno dell’Ente hanno spinto l’Amministrazione a percorrere tutte le strade possibili per dare sostegno ai dipendenti comunali, i quali, troppo spesso, finiscono per diventare il facile bersaglio dei limiti della struttura, schiacciata da una mole di lavoro elevata a fronte di un numero esiguo di unità lavorative ed alle prese con continui processi di cambiamento legati all’informatizzazione.