Torna l’Opera al Teatro di Mercadante di Altamura

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locandina 'il barbiere di siviglia'

Sabato 23 marzo in scena “Il Barbiere di Siviglia”

ALTAMURA (BA) – Dopo 45 anni torna la Grande Opera al Teatro Mercadante di Altamura, restaurato e restituito alla cittànel 2014 dopo un quarto di secolo di chiusura, dal 1990. Nel 1973 con l’esecuzione del lavoro di Saverio Mercadante “Elisa e Claudio” è calato il sipario sull’Opera. E si rialza sabato 23 marzo, alle ore 21.00, con “Il Barbiere di Siviglia”, con accompagnamento dell’Orchestra Sinfonica della Città metropolitana di Bari e la regia di Luigi Travaglio.

Pure nel 1973 ad eseguire fu l’Orchestra dell’allora Provincia. Corsi e ricorsi storici che il Teatro Mercadante ha voluto sottolineare con la realizzazione di una locandina storicizzata, stampata appositamente dall’Antica Tipografia Portoghese, un museo dell’arte tipografica con macchine perfettamente funzionanti e stampa a caratteri mobili.

Per dare la giusta cornice istituzionale si è tenuta una conferenza stampa presso la Città Metropolitana. In rappresentanza del Sindaco metropolitano Antonio Decaro, il vice sindaco Michele Abbaticchio. “Il Barbiere di Siviglia ritorna dopo 45 anni nel teatro Mercadante – ha dichiarato – con un segnale grafico importante, riproducendo il manifesto originale dell’opera realizzato da un’antica tipografia di Altamura e con un’ulteriore sfida, quella di attirare un nuovo pubblico nei nostri teatri. La Città metropolitana ha l’onore di collaborare a quest’opera con la nostra orchestra sinfonica che, sin dal nostro insediamento, abbiamo voluto salvaguardare e valorizzare”.

Per la Città Metropolitana, la dirigente Maria Grazia Magenta e il direttore artistico dell’Orchestra Marco Renzi hanno sottolineato la forte volontà di essere presenti a questo grande momento per la comunità altamurana, nonostante le varie difficoltà.

L’appuntamento di sabato è stato illustrato dal direttore organizzativo Silvano Picerno e dal regista Luigi Travaglio. Gli interpreti sono per lo più pugliesi, scelti tra i migliori.Il presidente dell’associazione “Amici del Teatro Mercadante”, Pasquale Castellano, ha ricordato l’intensa attività di promozione della cultura musicale nelle scuole.

Portando il saluto dell’amministratore unico del Teatro Mercadante, Vito Barozzi, Castellano e Picerno hanno sottolineato che si tratta di una nuova grande scommessa su cui il Teatro ha voluto investire le sue energie per offrire contenuti culturali di grande levatura al territorio altamurano e murgiano e in ciò la sinergia con la Città Metropolitana è stata molto preziosa.

Infine l’assessore alle culture del Comune di Altamura, Nunzio Perrone, nell’esprimere un forte plauso al Teatro, ha anticipato che sono in corso delle interlocuzioni proficue per l’anno mercadantiano del 2020, per i 150 anni della morte di Saverio Mercadante.

Presentazione Spettacolo
SABATO 23 MARZO ore 21,00
Orchestra Sinfonica Città Metropolitana di Bari in “IL BARBIERE DI SIVIGLIA” melodramma buffo musica di Gioacchino Rossini, libretto di Cesare Sterbini (Prima esecuzione: Roma, Teatro Argentina, 20 febbraio 1816)
con: Il Conte d’Almaviva – Nico Franchini; Don Bartolo – Domenico Colaianni; Rosina – Gaia Petrone; Figaro – Marcello Rosiello; Don Basilio – Marco Pauluzzo; Berta – Anna Maria Stella Pansini; Fiorello – Vincenzo Parziale; Ambrogio – Silvano Picerno.
Direttore d’orchestra Giovanni Rinaldi.
Coro Maschile Mercadante diretto dal M.° Alfredo Luigi Cornacchia.
Balletto in collaborazione con Ecole d’Etoile di Mariagrazia Continisio – Coreografie Francesco Colonna
Maestri collaboratori: Barbara Rinero, Stefania Paparella
Consulenza artistica Loriana Castellano.
Regia, scene e luci di Luigi Travaglio
Scene Damiano Pastoressa – Disegno luci Giuseppe Ruggero – Costumi Shangrilà – Sarta Angela Gassi –
Produzione: Luigi Travaglio e Teatro Mercadante
NOTE DI REGIA.
Il barbiere di Siviglia è un’opera in due atti di Gioachino Rossini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais. Il titolo originale dell’opera era “Almaviva, o sia l’inutile precauzione”. Prima di Rossini, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia, riscuotendo uno dei suoi maggiori successi. Rossini non aveva nessuna responsabilità sulla scelta del soggetto. L’opera fu infatti scelta dal committente duca Francesco Sforza Cesarini che voleva un’opera per l’imminente carnevale. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Argentina a Roma e terminò fra i fischi. Il clima generale era di totale boicottaggio, dovuto ai sostenitori della versione dell’opera di Paisiello. Già dalla seconda recita, il pubblico acclamò l’opera di Rossini, portandola ad oscurare la precedente versione e diventando una delle opere più rappresentate al mondo.
Alla regia di stampo tradizionale non mancherà un tocco di innovazione e originalità, pur nel rispetto dei personaggi definiti con chiara ed efficace resa emotiva e drammaturgica. L’immagine scenica sarà anch’essa funzionale alla drammaturgia nella sua globalità: la scena del “Temporale”, ad esempio, sarà interpretata con movimenti coreografici aderenti la genialità compositiva di Rossini. Particolare attenzione sarà data agli effetti luce che costituiscono un elemento visivo fondamentale e caratterizzante per lo spettacolo in quanto di grande impatto emotivo per il pubblico. In sostanza tutto l’apparato scenico e registico sarà a servizio dell’opera per un risultato importante e credibile.

Luigi Travaglio

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